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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Sondaggi, il sorpasso passa da Renzi: il campo largo arriva al 43,7%

La rilevazione SWG per La7 ridisegna i rapporti tra le coalizioni: l’intesa con Sud Chiama Nord porta il centrodestra al 42,4%, mentre Futuro Nazionale continua a perdere consensi.

Il risultato della rilevazione dipende soprattutto da come vengono composte le alleanze. Il centrosinistra, con Pd, M5S, Avs e +Europa, si ferma infatti al 41,4%; l’aggiunta di Italia Viva porta il totale al 43,7%, oltre il 42,4% attribuito al centrodestra dopo l’accordo con Sud Chiama Nord.

Il quadro emerge dall’ultimo sondaggio SWG per il TgLa7, diffuso lunedì 12 ottobre 2026. Tra i dati più rilevanti c’è anche la nuova flessione di Futuro Nazionale, che in due settimane ha perso quattro decimi e ora vale il 7,6%.


Renzi cambia il peso delle coalizioni

Senza Italia Viva, la somma delle principali forze dell’opposizione resta sotto quella della maggioranza. Il Pd raccoglie il 20,4%, il Movimento 5 Stelle il 12,7%, Alleanza Verdi e Sinistra il 6,6% e +Europa l’1,7%: insieme arrivano al 41,4%.

Il 2,3% assegnato a Italia Viva modifica però il bilancio complessivo. Inserendo il partito di Matteo Renzi, il cosiddetto campo largo sale al 43,7%, con un vantaggio di 1,3 punti sullo schieramento avversario. Il dato non rappresenta una fotografia dell’alleanza già definita, ma mostra quanto il contributo renziano possa incidere nel confronto tra i blocchi.


De Luca porta il centrodestra oltre quota 42

A destra, l’accordo con Sud Chiama Nord aggiunge un punto percentuale al quadro della coalizione. Fratelli d’Italia resta al 27,7%, Forza Italia raggiunge il 7,3%, la Lega il 5,4% e Noi Moderati l’1%; con l’1% attribuito al movimento di Cateno De Luca, il totale arriva al 42,4%.

L’intesa tra De Luca e Giorgia Meloni, annunciata nei giorni precedenti e resa ufficiale il 12 ottobre, riguarda le prossime elezioni politiche. Sud Chiama Nord manterrà invece una linea autonoma in Sicilia, dove l’accordo non viene esteso all’attività del movimento.

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Vannacci arretra ancora, Pd in difficoltà

Futuro Nazionale scende dal 7,8% del 5 ottobre al 7,6% dell’ultima rilevazione. Il partito guidato da Roberto Vannacci aveva ottenuto l’8% il 28 settembre: il calo complessivo nell’arco di quattordici giorni è quindi pari a 0,4 punti. Nonostante la discesa, la formazione rimane la quarta forza politica, davanti a Forza Italia e Lega.

Il Partito democratico perde tre decimi e passa dal 20,7 al 20,4%, aumentando a 7,3 punti il distacco da Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle cresce invece dal 12,6 al 12,7%, mentre Avs resta invariata al 6,6%.


I movimenti tra i partiti minori

Forza Italia recupera due decimi, dal 7,1 al 7,3%, e la Lega sale dal 5,2 al 5,4%. Anche Azione registra un progresso, passando dal 3,1 al 3,2%, mentre Italia Viva rimane al 2,3%.

Un decimo in più porta +Europa all’1,7%. Noi Moderati non cambia quota e resta all’1%, la stessa percentuale raggiunta da Sud Chiama Nord, che nella precedente indagine era allo 0,9%. Nel complesso, le altre liste arretrano dal 3,4 al 3,1%, mentre gli intervistati senza una scelta indicata scendono dal 29 al 28%.

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