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Attualità 1 min di lettura33 min fa

Madrid, scontri alla protesta contro Sánchez e Puente

La polizia ha usato gas urticante e proiettili di gomma dopo la manifestazione per la strage di Urda

A Madrid la polizia ha disperso con cariche e gas urticante una manifestazione contro il governo spagnolo. I partecipanti chiedevano le dimissioni del premier Pedro Sánchez e del ministro dei Trasporti Oscar Puente dopo l’incidente ferroviario di Urda, in provincia di Toledo, costato la vita ad almeno 68 persone.

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La tensione davanti al ministero

La protesta si è svolta mercoledì sera davanti alla sede del ministero dei Trasporti, dove i manifestanti si erano radunati per chiedere che venissero individuate le responsabilità nella strage. Dopo diverse ore, l’intervento degli agenti in tenuta antisommossa ha portato allo scioglimento della mobilitazione.

Le forze dell’ordine hanno impiegato sostanze irritanti e fucili capaci di sparare proiettili di gomma. Durante gli scontri alcuni partecipanti hanno lanciato bengala e altri oggetti, causando danni nell’area circostante il ministero.


Le richieste della destra radicale

La mobilitazione era stata convocata nel pomeriggio e, nella prima fase, i presenti avevano rivolto slogan soprattutto contro Puente, chiedendone l’uscita dal governo. Nel corso della manifestazione la richiesta è stata estesa anche a Sánchez, con la domanda di dimissioni per entrambi.

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Alla protesta hanno preso parte gruppi della destra radicale, tra cui Revuelta e Falange. Nella capitale il sindacato Solidaridad, vicino a Vox, aveva organizzato un ulteriore appuntamento, mentre Vox aveva invitato i propri rappresentanti a partecipare alle iniziative comunali dedicate al ricordo delle vittime.

Le elezioni sono previste alla fine di novembre. Le manifestazioni nella capitale si sono quindi svolte mentre il dibattito politico si concentrava sulle responsabilità dell’incidente e sulle conseguenze per il governo.

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