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Attualità 1 min di lettura49 min fa

Madrid, proteste contro Sánchez e Puente dopo la strage

La polizia ha disperso i cortei con gas urticante e proiettili di gomma davanti al ministero dei Trasporti

A Madrid la polizia ha disperso nella serata di mercoledì le proteste organizzate dopo il disastro ferroviario di Urda, nella provincia di Toledo. I manifestanti hanno reclamato le dimissioni del premier Pedro Sánchez e del ministro dei Trasporti Oscar Puente.

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Gli scontri davanti al ministero

Il presidio si è svolto davanti alla sede del ministero dei Trasporti, dove la tensione è cresciuta nel corso della serata. Le forze dell’ordine sono intervenute con più cariche, utilizzando gas urticante e fucili per sparare proiettili di gomma.

Durante gli scontri alcuni partecipanti hanno lanciato bengala e altri oggetti. Nella zona sono stati segnalati danni, mentre la mobilitazione è stata sciolta dopo diverse ore di confronto tra manifestanti e agenti.


Le richieste della destra radicale

La protesta era stata convocata nel pomeriggio per chiedere che fossero individuate le responsabilità sull’incidente ferroviario, costato la vita ad almeno 68 persone. I primi slogan avevano preso di mira Puente, con la richiesta di un suo passo indietro, poi estesa anche a Sánchez.

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Alla manifestazione hanno aderito gruppi della destra radicale come Revuelta e Falange. Nella capitale il sindacato Solidaridad, vicino a Vox, ha promosso un ulteriore appuntamento, mentre Vox aveva invitato i propri rappresentanti a partecipare alle iniziative organizzate nei municipi spagnoli in memoria delle vittime.


Il voto previsto a novembre

La mobilitazione si è svolta a poche settimane dalle elezioni previste alla fine di novembre. La destra radicale ha utilizzato le proteste per chiedere un cambio ai vertici del governo e del ministero dei Trasporti.

Le manifestazioni sono nate dopo la strage di Urda, nella provincia di Toledo, e si sono concentrate sulla ricerca delle responsabilità per l’incidente. Il bilancio indicato è di almeno 68 vittime.

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