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Attualità 2 min di lettura39 min fa

Luna di miele da 11mila euro, ma il conto lo paga l’agenzia

Una coppia diretta tra Perù e Colombia ha ottenuto 16mila euro dopo una serie di disservizi tra voli, alberghi e trasferimenti.

Una vacanza costata 11mila euro si è trasformata in una lunga sequenza di inconvenienti per due neosposi partiti nel 2022 verso Perù e Colombia. Al rientro, la coppia ha citato l’agenzia milanese che aveva predisposto l’itinerario e il Tribunale di Milano ha riconosciuto un risarcimento complessivo di 16mila euro, comprensivo delle spese processuali.

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Il problema è apparso già in aeroporto

La prima sorpresa è arrivata prima del decollo intercontinentale. Le prenotazioni assegnavano ai due passeggeri percorsi diversi: lei avrebbe raggiunto Lima passando direttamente da Amsterdam, mentre lui avrebbe dovuto transitare da Panama e atterrare in Perù diverse ore più tardi.

Soltanto l’intervento del personale di Klm ha permesso di correggere la situazione e di far viaggiare insieme gli sposi. Risolto l’ostacolo iniziale, però, il soggiorno ha presentato altri problemi, ben più difficili da gestire una volta arrivati a destinazione.


Alberghi freddi e assistenza insufficiente

Ad Arequipa e Puno le sistemazioni trovate dalla coppia non corrispondevano, secondo quanto sostenuto in giudizio, alle aspettative create durante la vendita del pacchetto. Le stanze erano fredde e disponevano soltanto di una piccola stufa elettrica; l’acqua calda risultava incostante, mentre bagni e docce apparivano in condizioni carenti. Anche gli spazi comuni erano privi di un adeguato impianto di riscaldamento.

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A complicare ulteriormente il viaggio ci sono stati i disservizi nei collegamenti verso gli alberghi. In assenza dei trasferimenti previsti, i coniugi sarebbero stati costretti a proseguire a piedi. Le richieste di aiuto rivolte all’agenzia, stando alla ricostruzione del procedimento, non avrebbero prodotto interventi risolutivi.


Perché il risarcimento è salito

Nel quantificare la somma, il giudice ha attribuito un peso specifico al fatto che si trattasse di una luna di miele. Per la coppia, infatti, non era una vacanza qualunque, ma un’esperienza legata a un momento personale destinato a rimanere nella memoria: proprio per questo le aspettative erano particolarmente elevate e la delusione ha assunto una gravità maggiore.

La decisione del Tribunale di Milano ha quindi fissato in 16mila euro l’importo dovuto dall’agenzia, includendo sia il ristoro per il pregiudizio subito sia i costi della causa. La cifra è superiore agli 11mila euro spesi inizialmente per organizzare il viaggio.

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