Londra-Ue, il riavvicinamento passa dalle regole: la posizione del Ppe
Jörgen Warborn accoglie l’apertura di Andy Burnham, ma lega ogni maggiore accesso al mercato unico europeo a un più stretto allineamento normativo
Il possibile ritorno del Regno Unito nell’Unione europea riapre il confronto sulle condizioni di un rapporto più stretto. Jörgen Warborn, eurodeputato svedese del Ppe e componente della Delegazione del Parlamento europeo all’Assemblea parlamentare di partenariato Ue-Regno Unito, considera positiva l’apertura del premier britannico Andy Burnham, ma richiama Londra alla necessità di rispettare maggiormente le regole europee.
Più accesso, più allineamento
Secondo Warborn, ogni passo verso una relazione più integrata può essere utile a entrambe le parti, soprattutto sul piano economico e della sicurezza. L’eurodeputato, tuttavia, sottolinea che un eventuale ampliamento dell’accesso al mercato unico non potrebbe procedere separatamente dall’avvicinamento alla normativa dell’Unione.
La posizione espressa dal rappresentante del Ppe mette quindi in relazione i vantaggi commerciali con gli obblighi regolamentari. In altre parole, per ottenere maggiori opportunità nel mercato europeo il Regno Unito dovrebbe accettare un livello più elevato di convergenza con le disposizioni comunitarie.
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Una cooperazione utile a entrambi
Warborn guarda con favore a qualsiasi iniziativa britannica che punti a consolidare i rapporti con l’Ue. Il Regno Unito, ha spiegato, resta “un partner economico e di sicurezza importante” per gli Stati membri, rendendo il dialogo una prospettiva rilevante per entrambe le sponde della Manica.
L’eurodeputato collega questo possibile riavvicinamento anche alla necessità di rendere più solide le catene di approvvigionamento. In una fase in cui l’Europa cerca di costruire reti resilienti insieme a partner considerati affidabili, una collaborazione più stretta con Londra viene indicata come coerente con l’interesse comune.
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