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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Lodi, uomo muore dopo 30 ore: due carabinieri sotto indagine

Il fermo era seguito alle urla segnalate dai residenti; sul procedimento è stato applicato lo scudo penale previsto dal decreto sicurezza.

A Lodi sono due i carabinieri sottoposti a indagine dopo l’intervento concluso con un malore e la morte dell’uomo, avvenuta circa 30 ore più tardi. La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà ricostruire ogni passaggio dell’operazione e delle ore successive.

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Il fermo dopo le urla

L’intervento era scattato in seguito alle richieste di aiuto arrivate dai condomini. I residenti, svegliati dalle urla, avevano segnalato la situazione chiedendo l’arrivo dei militari.

I carabinieri avevano quindi fermato l’uomo. In seguito si era verificato un malore, mentre il decesso è arrivato a distanza di circa 30 ore dal loro intervento. Al momento, il testo del caso non fornisce ulteriori elementi sulle condizioni della persona o sulla dinamica precisa degli eventi.

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Inchiesta e scudo penale

Per chiarire quanto accaduto, due militari risultano indagati. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio dell’accertamento e non equivale, di per sé, a una responsabilità già stabilita.

Nel procedimento è stato inoltre attivato lo “scudo penale” introdotto dal decreto sicurezza. La misura riguarda il quadro giudiziario in cui sono chiamati a operare gli appartenenti alle forze dell’ordine, ma saranno gli accertamenti a stabilire le responsabilità individuali nel caso di Lodi.

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