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Attualità 2 min di lettura54 min fa

Kenya, l’inseguimento in bici cambia volto: non era un machete

Meryem Belkihel ha chiarito il video diventato virale durante il suo viaggio africano: l’uomo impugnava un bastone tradizionale Samburu, non un’arma da taglio.

Il video aveva fatto pensare a un’aggressione durante una rapina, con una ciclista costretta a pedalare rapidamente per allontanarsi da un uomo armato. La protagonista, Meryem Belkihel, ha però ridimensionato quella ricostruzione e spiegato che l’oggetto impugnato dall’uomo non era un machete.

La scena è stata registrata nella regione di Samburu, nel Kenya settentrionale, mentre la trentenne marocchina attraversava il Paese in bicicletta. Le immagini, rilanciate sui social negli ultimi giorni, hanno attirato molta attenzione proprio per la fuga della donna e per l’apparente minaccia mostrata nel filmato.

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Il chiarimento sul bastone

Belkihel, conosciuta in rete con il nome di MeghyLost, ha precisato che l’uomo teneva in mano “un bastone tradizionale Samburu”. La sua spiegazione corregge quindi l’interpretazione più diffusa tra gli utenti, che avevano identificato nell’oggetto un machete.

La ciclista non ha comunque negato di aver corso un rischio. In un messaggio pubblicato dopo la diffusione del filmato ha ammesso: “Ho commesso l’errore di ignorare i consigli delle persone del luogo e ci sono andata comunque in bicicletta”. Il riferimento riguarda la scelta di percorrere quella zona nonostante gli avvertimenti ricevuti da persone che conoscevano il territorio.


Tre anni sulle strade africane

L’episodio si inserisce in un viaggio iniziato nel 2023 e ancora legato alla sua attività di esplorazione del continente africano. In questo percorso Belkihel ha attraversato 33 Paesi, coprendo più di 34.000 chilometri sempre sulla stessa bicicletta.

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Il viaggio, ha raccontato la donna, le ha imposto di affrontare difficoltà, prendere decisioni rischiose e modificare i propri piani quando le circostanze lo richiedevano. Ha anche sottolineato di aver incontrato persone straordinarie lungo il cammino e di considerare gli imprevisti parte integrante dell’esperienza di un’avventuriera.


La risposta dopo il clamore

La pubblicazione del video ha amplificato la notorietà dell’episodio, ma anche alimentato una lettura non corretta della scena. Il filmato è stato presentato in alcuni post come il tentativo di fuga da una rapina compiuta con un machete; la precisazione della protagonista ha invece riportato l’attenzione sul contesto reale e sull’identità dell’oggetto.

Belkihel può contare su 229.000 persone che seguono il suo profilo Instagram. Attraverso quel canale ha scelto di raccontare direttamente l’accaduto, riconoscendo di aver sottovalutato i consigli locali ma descrivendo allo stesso tempo l’episodio come una delle situazioni impreviste che possono emergere durante un itinerario tanto lungo.

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