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Attualità 3 min di lettura4 giorni fa

Lezioni in piazza, UniMarconi porta l’IA in 20 Comuni

Sabato 26 settembre il progetto torna con incontri pubblici in tutta Italia: al centro ci sarà l’intelligenza artificiale, tra lavoro, formazione e impatto sociale.

A parlare di intelligenza artificiale, con un taglio che unisce competenze accademiche e mondo professionale, saranno anche manager, professionisti e rappresentanti delle istituzioni insieme ai docenti dell’ateneo. L’obiettivo è offrire strumenti utili per leggere un cambiamento che riguarda lavoro, formazione, decisioni pubbliche e vita quotidiana.

Il programma prevede appuntamenti in venti centri italiani, tutti gratuiti e aperti ai cittadini, con orari e sedi diversi a seconda delle realtà locali. Ogni tappa sarà costruita in collaborazione con le amministrazioni e con gli altri soggetti del territorio coinvolti.


Un format che esce dall’aula

Sabato 26 settembre torna 'Il sapere è di tutti - Una Lezione in Piazza', l’iniziativa culturale nazionale promossa dall’Università degli studi 'Guglielmo Marconi'. Dopo il debutto dello scorso anno, UniMarconi rilancia un modello pensato per portare il sapere universitario fuori dai contesti tradizionali.

L’idea è quella di trasformare piazze, spazi civici, teatri, biblioteche e sale istituzionali in luoghi di incontro. In questo modo l’università prova a rafforzare il dialogo con i territori e a mettere in circolo conoscenze e competenze utili a interpretare il presente.


L’intelligenza artificiale al centro

Il tema scelto per la seconda edizione è l’intelligenza artificiale, osservata non solo come tecnologia ma anche per le conseguenze che produce su professioni, scuola, processi decisionali, linguaggi e rapporti sociali. Il progetto parte dalla convinzione che questo passaggio sia già in corso e che sollevi questioni economiche, etiche e culturali.

Secondo UniMarconi, affrontare questi nodi con un confronto pubblico permette di capire meglio opportunità e rischi. Per questo gli incontri non saranno lezioni frontali, ma momenti aperti alle domande e al dibattito con il pubblico.

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Il ruolo dei territori

Ogni appuntamento manterrà una cornice comune, ma il contenuto verrà adattato alle caratteristiche del luogo che ospita l’evento. Alcuni incontri toccheranno anche temi come creatività e responsabilità dell’autore, sport, turismo culturale, beni comuni e nuovi linguaggi della contemporaneità.

L’ateneo insiste sul valore della conoscenza quando diventa condivisa. Da qui nasce un format che collega ricerca, esperienze professionali, istituzioni e cittadini, con l’idea di favorire una partecipazione più consapevole ai cambiamenti in atto.


Le parole dei vertici UniMarconi

Marco Abate, rettore dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi', ha spiegato che l’ateneo vuole aprirsi al territorio e avvicinarsi a una platea ampia, anche grazie alla sua natura telematica. Ha inoltre sottolineato che la scelta del tema risponde alla volontà di fornire strumenti per un uso informato e positivo dell’IA.

Alessio Acomanni, presidente dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi', ha ricordato la vocazione dell’ateneo a rendere la conoscenza accessibile e a leggere l’innovazione come fattore di crescita culturale e sociale. Ha aggiunto che l’iniziativa rappresenta un’università capace di uscire dai propri confini e di mettere ricerca e competenze al servizio delle comunità.

Per l’edizione 2026 sono previsti appuntamenti ad Albino (BG), Ardenno (SO), Atripalda (AV), Campora (SA), Capalbio (GR), Casalpusterlengo (LO), Dro (TN), Fai della Paganella (TN), Forio d’Ischia (NA), Forte dei Marmi (LU), Lignano Sabbiadoro (UD), Montecosaro (MC), Montefiascone (VT), Pompei (NA), Rotonda (PZ), San Severino Marche (MC), Scandicci (FI), Sessa Aurunca (CE), Terricciola (PI) e Todi (PG). Le informazioni aggiornate su programmi, luoghi e orari saranno diffuse attraverso i canali ufficiali dell’ateneo e delle amministrazioni locali.

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