15.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

Ufo, 71 dossier riaprono il caso: tra malattie e sfere luminose

Il Pentagono ha diffuso nuovi documenti sugli UAP, con testimonianze coperte da omissis, materiali risalenti al 1952 e video recenti girati in Medio Oriente.

La nuova pubblicazione del Pentagono riporta al centro dell’attenzione i Fenomeni Aerei Non Identificati. La tranche comprende 71 dossier, ma nella maggior parte dei casi i documenti sono stati pesantemente oscurati per proteggere le persone coinvolte.


Un caso medico tra i dossier

Tra le testimonianze raccolte compare quella relativa a tre ingegneri considerati in buona salute prima di un evento aerospaziale anomalo. Dopo l’episodio, tutti e tre si sarebbero ammalati e uno avrebbe sviluppato alterazioni descritte come trasformazioni maligne, in un quadro associato a una possibile esposizione radiologica.

Il materiale non chiarisce, sulla base delle informazioni rese disponibili, l’origine dell’evento né stabilisce un rapporto definitivo tra l’accaduto e le condizioni di salute dei tecnici. I nomi e numerosi elementi identificativi restano coperti dalle omissioni presenti nei documenti.


Dal briefing del 1952 ai cieli mediorientali

L’archivio appena reso accessibile attraversa oltre settant’anni di segnalazioni e analisi. Tra i contenuti figurano le trascrizioni audio di un briefing del 1952 condotto da Edward Ruppelt, ufficiale dell’US Air Force al quale viene attribuita la diffusione del termine Ufo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

All’estremo opposto della raccolta si trovano registrazioni video più recenti, dedicate a sfere luminose osservate nei cieli del Medio Oriente. Il materiale mette quindi insieme documenti storici e immagini contemporanee, senza fornire una spiegazione univoca per i fenomeni descritti.


La promessa di trasparenza della Casa Bianca

La diffusione dei dossier rientra nell’accelerazione impressa dalla Casa Bianca all’operazione definita di “totale trasparenza” sugli UAP, sigla oggi utilizzata al posto di Ufo. Dei 71 fascicoli pubblicati, 64 risultano ampiamente censurati per tutelare l’identità dei testimoni.

L’obiettivo politico era stato anticipato a giugno dal segretario alla Difesa Pete Hegseth. Il ministro aveva sostenuto che i documenti, rimasti a lungo protetti dal segreto delle classificazioni, dovessero essere messi a disposizione del pubblico affinché i cittadini potessero esaminarli direttamente.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere