Leva in Israele, lo scontro sugli ultraortodossi arriva agli arresti
La detenzione di oltre 40 membri del Chabad-Lubavitch riapre il confronto sulla deroga al servizio militare concessa agli ebrei ultraortodossi.
Benjamin Netanyahu ha definito «inaccettabile» l’arresto di oltre 40 uomini ultraortodossi fermati in Israele dopo il rientro dagli Stati Uniti. Anche Shas, partito sefardita ultraortodosso, ha contestato duramente l’operazione e il suo leader Aryeh Deri ne ha reclamato il rilascio immediato.
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Una frattura che divide Israele
Secondo Shas, l’iniziativa rappresenterebbe «un’interferenza politica palese e senza precedenti da parte del procuratore generale Gali Baharav-Miara nel processo elettorale». Il partito ha inoltre accusato le autorità di aver ordinato l’arresto forzato di studenti delle scuole religiose.
La vicenda si inserisce nella disputa, mai risolta, sul rapporto tra le comunità ultraortodosse e lo Stato israeliano. Una parte di questi gruppi considera infatti l’attuale Stato di Israele una realtà priva dell’autorità necessaria per disciplinare la loro vita, in attesa della futura venuta del Messia, che secondo la loro fede porterà alla nascita del vero Stato ebraico.
La deroga nata nel 1948
In Israele il servizio militare è normalmente obbligatorio per i cittadini a partire dai 18 anni. La principale eccezione riguarda però la maggioranza degli ebrei ultraortodossi, esentati dalla leva fin dalla fondazione dello Stato.
La deroga risale a un accordo raggiunto nel 1948 dal primo ministro David Ben Gurion con un gruppo allora composto da poche centinaia di persone. L’esenzione era legata allo studio della Bibbia, ma nel tempo il numero degli interessati è cresciuto insieme alla comunità ultraortodossa, oggi pari al 14% della popolazione israeliana.
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Chi sono gli arrestati
Gli uomini fermati appartengono al Chabad-Lubavitch, il più numeroso movimento chassidico, con oltre 200mila membri. Le sue origini risalgono alla Bielorussia del XVIII secolo, dove nacque come corrente distinta all’interno della spiritualità chassidica.
Nel corso del XX secolo il gruppo si è trasformato in una rete internazionale con il principale centro a Crown Heights, quartiere di Brooklyn, a New York. I suoi membri sono stati bloccati la mattina di martedì 20 ottobre dalla Polizia militare all’aeroporto Ben Gurion, al loro ritorno dagli Stati Uniti.
Ora rischiano il carcere militare
Dopo il fermo, gli oltre 40 uomini sono stati portati in una base di reclutamento. Qui dovranno comparire davanti alle autorità competenti per il procedimento legato alla mancata presentazione alla leva.
Chi accetterà di entrare nell’esercito potrà ottenere una condanna sospesa e cominciare subito il servizio. Per chi invece manterrà il rifiuto è previsto il trasferimento in un carcere militare.
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