Israele-Libano, il nodo Hezbollah arriva al tavolo in Florida
A Tampa il confronto mediato dagli Stati Uniti punta a verificare il disarmo del gruppo e il possibile ritiro israeliano dal sud del Libano.
Il punto più delicato dei colloqui sarà la capacità dell'esercito libanese di neutralizzare Hezbollah: Benjamin Netanyahu ha avvertito che Israele potrebbe intervenire direttamente se Beirut non riuscisse a farlo. La questione sarà discussa a Tampa, in Florida, durante un incontro tecnico tra le due parti.
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Il disarmo resta il punto decisivo
Le riunioni, in programma oggi e domani, 20 e 21 ottobre, saranno condotte con la mediazione degli Stati Uniti. Non è prevista la presenza degli ambasciatori israeliano e libanese accreditati a Washington, poiché il confronto avverrà a un livello operativo e non politico.
Al centro dell'agenda ci sarà l'attuazione dell'Accordo quadro trilaterale. Il piano prevede il disarmo di Hezbollah e un ritiro progressivo delle truppe israeliane dal Libano meridionale, due passaggi destinati a essere valutati insieme nel corso dei colloqui.
Netanyahu indica due aree pilota
In un briefing di domenica, Netanyahu ha spiegato che Israele chiederà alle Forze Armate libanesi di provare sul campo la propria efficacia. La richiesta riguarderà due aree pilota individuate nell'ambito dell'accordo, dove l'esercito dovrà dimostrare di saper eliminare le minacce riconducibili a Hezbollah.
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Il primo ministro israeliano non ha fissato una data entro la quale il gruppo dovrà essere disarmato. Ha però collegato il successo dell'operazione alla prospettiva di un'intesa più ampia, sostenendo che la rimozione di Hezbollah potrebbe creare le condizioni per una pace tra Israele e Libano.
L'ipotesi di un intervento diretto
La posizione espressa da Netanyahu introduce un elemento di forte pressione sul negoziato. Se l'esercito libanese non riuscisse a raggiungere gli obiettivi nelle due zone individuate, Israele si riserverebbe infatti la possibilità di agire senza attendere l'esito delle sole iniziative di Beirut.
I colloqui di Tampa dovranno quindi misurare non soltanto i progressi dell'accordo, ma anche il ruolo concreto delle Forze Armate libanesi nel contrasto a Hezbollah. Il tema del ritiro israeliano dal sud del Libano rimane legato a questa verifica.
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