Francia sotto pressione: Lecornu schiera l’esercito dopo gli scontri
Parigi rafforza il dispositivo per la nuova protesta dei gilet gialli, mentre un sospetto è stato fermato per l’incendio al municipio di Limoges.
La Francia si avvicina a un nuovo sabato di mobilitazione con le autorità decise a evitare il ripetersi delle devastazioni registrate in diverse città. Il governo ha predisposto un apparato di sicurezza definito massiccio dal premier Lecornu e ha coinvolto anche l’esercito.
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Il governo prova a chiudere le falle
La scelta arriva dopo l’ammissione delle carenze che, durante le precedenti proteste, avevano consentito ai gruppi violenti di agire per ore nei centri urbani. Il bilancio politico di quella gestione ha spinto l’esecutivo a rivedere il proprio approccio in vista della prossima giornata di piazza.
Lecornu ha assicurato che le istituzioni non intendono farsi trovare nuovamente impreparate. Il primo ministro ha riconosciuto gli errori commessi e ha sintetizzato la posizione del governo con una promessa: «Abbiamo imparato la lezione».
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Limoges al centro delle indagini
Tra gli episodi che hanno accresciuto la tensione figura il rogo del municipio di Limoges. Per quell’incendio è stato arrestato un sospetto, mentre il Paese attende una nuova protesta annunciata dai gilet gialli.
Il rafforzamento delle misure di sicurezza punta dunque a proteggere le città e a impedire che eventuali nuovi disordini si trasformino in assalti prolungati. Il dispositivo sarà operativo durante il prossimo sabato di mobilitazione, considerato dal governo un banco di prova dopo le criticità emerse nelle giornate precedenti.
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