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Attualità 2 min di lettura6 ott

Legge elettorale, la fiducia passa: ora il voto decisivo sul Senato

La Camera ha approvato il primo passaggio con 226 voti favorevoli, mentre il governo si prepara a chiedere un secondo via libera sulle norme per Palazzo Madama.

Il primo ostacolo parlamentare è superato, ma il percorso della nuova legge elettorale non è ancora concluso. La Camera ha infatti confermato la fiducia richiesta dal governo sull’articolo 1, con 226 voti favorevoli, 147 contrari e 3 astensioni. Oggi l’attenzione si sposta sull’articolo 2, dedicato all’elezione del Senato.


Il secondo voto arriva oggi

Alle 15 sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia relativa al secondo articolo. Dopo gli interventi dei gruppi parlamentari, l’Aula sarà chiamata a esprimersi sulle disposizioni riguardanti Palazzo Madama.

Il meccanismo previsto per il Senato ricalca quello pensato per la Camera: spariscono i collegi uninominali e viene introdotto un modello proporzionale. La lista o la coalizione capace di superare il 42% dei consensi riceverà un premio composto da 35 seggi, fino a un massimo complessivo di 113 senatori.


Camera, preferenze e soglia al 3%

L’articolo già approvato comprende le modifiche inserite durante l’esame al Senato sulle firme e sulle preferenze per Montecitorio. Il nuovo impianto elimina i collegi uninominali del Rosatellum e introduce una soglia di sbarramento fissata al 3%.

Il premio di maggioranza scatterà per la coalizione che oltrepasserà il 42% dei voti. Non sarà calcolato in percentuale: consisterà invece in un numero prestabilito di 70 deputati, entro il limite massimo di 220 componenti dell’Assemblea.

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Capilista scelti e tre preferenze

L’elettore potrà votare una lista e indicare fino a tre candidati, purché non si tratti del capolista e appartengano al collegio plurinominale collegato alla lista scelta. Le preferenze andranno segnate nel riquadro collocato accanto al nome del candidato.

In presenza di più indicazioni, i candidati dovranno essere di sesso diverso: in caso contrario, la seconda e la terza preferenza saranno cancellate secondo l’ordine previsto. La regola sulla presenza di almeno il 40% e non oltre il 60% di ciascun genere riguarderà le liste nel loro insieme, ma non i capilista, con possibili effetti sulla rappresentanza femminile.


Il calendario verso il via libera

Mercoledì sarà la volta delle dichiarazioni di voto e della votazione sull’articolo 3. La norma interviene sui confini territoriali dei collegi uninominali del Senato nella Provincia autonoma di Bolzano.

L’approvazione definitiva del provvedimento è attesa per giovedì. Per quel passaggio è stata richiesta la votazione segreta, che accompagnerà l’ultimo esame della legge alla Camera.

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