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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Lazio, 50 operatori da 22 Paesi: la sfida del turismo oltre Roma

Al Wegil debutta una rassegna dedicata alle cinque province, con incontri commerciali, visite sul territorio e un appuntamento speciale a Cinecittà.

Cinque province, 50 operatori internazionali e oltre 500 appuntamenti professionali: sono i numeri con cui il Lazio prova a rafforzare la propria presenza nel mercato turistico nazionale e globale. La prima edizione di “In Lazio-be excellence. Lazio tourism market” è stata inaugurata oggi al Wegil di Roma e proseguirà fino al 18 ottobre.

L’obiettivo è presentare un’offerta regionale che non si esaurisca nella Capitale, ma comprenda anche borghi, aree interne, località costiere, percorsi gastronomici, itinerari culturali e attività sportive. Al centro della manifestazione ci sono Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, chiamate a promuovere identità e attrattive in un unico percorso.

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Cinque province davanti ai mercati esteri

Il momento più importante per gli operatori sarà sabato 17 ottobre. Al Wegil si terranno gli incontri tra imprese turistiche del Lazio e 50 acquirenti specializzati, arrivati da 22 Paesi distribuiti su quattro continenti. Le riunioni serviranno a creare collaborazioni, favorire la vendita dei soggiorni e far conoscere destinazioni ancora poco presenti nei principali circuiti internazionali.

Durante l’apertura, Elena Palazzo, assessore regionale al Turismo, all’Ambiente e allo Sport, ha spiegato che la manifestazione intende trasformare il patrimonio locale in occasioni concrete per economia, occupazione e sviluppo. «Dobbiamo puntare sulla qualità dell’offerta, costruire nuove relazioni commerciali e far conoscere anche le destinazioni meno note», ha dichiarato, indicando nella rete tra territori e operatori uno strumento per distribuire i benefici del turismo in tutto il Lazio.

Il taglio del nastro ha visto la partecipazione di Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, della stessa Palazzo, di Giuseppe Sacco, presidente di LazioCrea, e di Manuela Cacciamani, amministratore delegato e direttrice generale di Cinecittà. Il Wegil fungerà da punto di collegamento tra la domanda internazionale e le proposte delle cinque province.


Cinecittà apre una nuova prospettiva

Il programma di sabato terminerà negli studi di Cinecittà con una cena dedicata al rapporto tra cinema, cultura e promozione turistica. Gli ospiti potranno conoscere il set di Roma Antica, un’area di quattro ettari con scenografie progettate per riprodurre l’antichità e tuttora utilizzate da produzioni provenienti da diversi Paesi.

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Cacciamani ha sottolineato che gli studi vogliono proporsi non soltanto come luogo di lavoro per il settore audiovisivo, ma anche come spazio culturale e destinazione da visitare. Secondo i dati citati dalla dirigente, il cineturismo genera in Italia circa 600 milioni di euro all’anno, con il Lazio tra i territori che ricevono le ricadute più consistenti. Cinecittà, prossima ai 90 anni, sarà quindi presentata come uno degli elementi capaci di rendere riconoscibili Roma e la regione nel mondo.

Giuseppe Sacco ha invece richiamato l’attenzione sui centri più piccoli, spesso esclusi dai grandi flussi turistici nonostante il patrimonio naturale, storico e gastronomico. A suo avviso, il sostegno delle istituzioni può aiutare queste realtà a contrastare lo spopolamento e a trasformare le loro risorse in nuove opportunità economiche e sociali.


Domenica visite nelle cinque province

La giornata conclusiva, domenica 18 ottobre, sarà dedicata ai tour conoscitivi organizzati per gli operatori stranieri. I percorsi toccheranno le cinque province e permetteranno agli ospiti di osservare direttamente paesaggi, città d’arte, tradizioni, produzioni gastronomiche e artigianato.

La manifestazione punta così a passare dagli incontri commerciali alla conoscenza concreta dei luoghi. Il risultato atteso è una maggiore promozione delle diverse identità regionali e la nascita di nuove relazioni capaci di portare sul mercato internazionale un Lazio più ampio e articolato rispetto alla sola Roma.

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