Lavoro, il termine hepeating denuncia le idee sottratte alle donne
La parola indica il caso in cui una proposta femminile viene ascoltata soltanto quando la ripete un collega uomo.
Il termine hepeating descrive una dinamica frequente sul lavoro: un’idea avanzata da una donna viene ignorata, ma riceve attenzione quando la presenta un uomo.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
L’origine della parola
A coniare l’espressione è stata Nicole Gugliucci, docente statunitense di astronomia e fisica. Nel 2017 ha raccontato sui social la definizione elaborata da alcune sue amiche: «Quando una donna propone un’idea e viene ignorata, ma poi un uomo dice la stessa cosa e a tutti piace».
La parola nasce dall’unione di “he”, uomo, e “repeating”, ripetere. La diffusione del messaggio ha portato il termine a entrare nel linguaggio comune per indicare l’appropriazione o la rivalutazione maschile di un’intuizione già espressa da una collega.
Un pregiudizio con effetti concreti
Il fenomeno viene accostato ad altri comportamenti sessisti, come il mansplaining, cioè la spiegazione paternalistica rivolta a una donna su argomenti che conosce già, e l’appropriazione del merito per un lavoro altrui.
Secondo Iris Bohnet, docente di politiche pubbliche all’Università di Harvard, l’hepeating può essere inconsapevole, ma incide sulla percezione di autorevolezza delle donne. Alla base ci sarebbe un pregiudizio implicito che porta ad attribuire maggiore credibilità a una voce maschile, con conseguenze sul senso di inclusione e sulle possibilità di carriera.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I dati e il rimedio sperimentato
Il rapporto annuale di McKinsey sul lavoro femminile mostra quanto il problema sia diffuso. Tra le donne che ricoprono ruoli di vertice, il 37% afferma che un collega si è attribuito il merito di una propria idea; tra gli uomini la percentuale è del 27%.
Una possibile risposta è la cosiddetta amplificazione: quando una collega formula una proposta, altre persone la riprendono pubblicamente e ne ricordano l’autrice. La strategia è stata utilizzata anche alla Casa Bianca durante il primo mandato di Barack Obama, quando le donne dello staff lamentavano di essere escluse da alcune riunioni e di non essere ascoltate.
Le colleghe hanno quindi iniziato a rilanciare le idee femminili attribuendole esplicitamente a chi le aveva formulate. Secondo quanto riportato da La Stampa, dopo l’adozione di questo metodo Obama ha coinvolto più spesso le collaboratrici negli incontri.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
Continua a leggere
Lavoro, 18 documenti su 20 possono essere digitalizzati
La guida dei Consulenti del Lavoro distingue tra documenti informativi, firme necessarie e obblighi non sostituibili online
Ucraina, Crosetto porta al Copasir il tredicesimo pacchetto
Il ministro riferirà il 10 novembre; tra le ipotesi, intercettori Aster per la difesa aerea di Kiev
Studenti contro le correzioni di ChatGPT: «Legga lei»
In Austria una docente ha usato l’intelligenza artificiale per correggere i testi, ma la classe ha rifiutato quei commenti
Mercati in rosso: il Nikkei cede più del 5%
Le vendite hanno raggiunto Asia ed Europa dopo il peggior ribasso di Wall Street dall’aprile 2025.