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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

La scarpata, poi il silenzio: morto Claudio Mattio, volto del ciclismo cuneese

L’ex dipendente del Comune di Revello aveva 66 anni ed era salito a Elva per un sopralluogo legato a un futuro evento ciclistico: ritrovato senza vita dopo ore di ricerche

Claudio Mattio non ha fatto ritorno a casa dopo essere salito a Elva per un impegno legato al ciclismo. Lunedì 19 ottobre l’uomo, 66 anni, doveva occuparsi di un sopralluogo su alcuni tracciati destinati a una prossima manifestazione. La sua auto è stata individuata in una scarpata lungo la strada del Colle di Sampeyre.

A dare l’allarme è stata la moglie, preoccupata per il mancato rientro. Le squadre impegnate nelle ricerche hanno perlustrato la zona per tutta la giornata, fino al ritrovamento della vettura e alla tragica conferma della morte. Restano il dolore della famiglia e lo sgomento di un intero ambiente sportivo del Cuneese.

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Le ricerche si fermano a Elva

Mattio era andato in pensione da circa tre anni dal suo impiego al Comune di Revello, ma aveva continuato a dedicare tempo ed energie alla bicicletta. Il sopralluogo di Elva rientrava proprio nelle attività organizzative che ancora lo coinvolgevano, nonostante la conclusione della sua vita lavorativa.

La notizia ha colpito profondamente anche le amministrazioni dei territori in cui era conosciuto. Il sindaco di Revello, Paolo Motta, ne ha ricordato la preparazione, l’entusiasmo e le qualità personali, pur precisando di non averlo avuto alle proprie dipendenze. A Piasco, invece, la sindaca Stefania Dalmasso ha espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità, definendo inattesa e difficile da accettare la scomparsa.

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Una vita dentro il ciclismo

Prima di dedicarsi all’organizzazione, Mattio aveva corso fino alla categoria dilettantistica. In seguito aveva seguito le gare dall’ammiraglia e assunto la presidenza della società Vigor di Piasco, diventando un riferimento per numerose competizioni e iniziative ciclistiche della provincia.

La sindaca Dalmasso ha sottolineato quanto la sua passione fosse radicata nella comunità di Piasco e presente da decenni nella vita locale. Il cordoglio è rivolto alla moglie Maria, alla figlia Erika, ai fratelli Silvio e Luciano e a tutti i familiari, oltre che agli amici e agli appassionati che avevano condiviso con lui il mondo delle due ruote.

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