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Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

La madre di Myrta Merlino tra eccessi e libertà: il libro del 29 settembre

Nel nuovo volume la giornalista ricostruisce il rapporto con una madre fuori dagli schemi e annuncia anche il suo prossimo programma televisivo.

Un legame familiare intenso e difficile da racchiudere in una sola definizione è al centro del nuovo libro di Myrta Merlino. La giornalista racconta la figura della madre, donna anticonformista e imprevedibile, capace di lasciare ricordi profondi e talvolta dolorosi.

Il volume, intitolato “La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale”, arriverà nelle librerie il 29 settembre. Nelle note che accompagnano l’opera, Merlino descrive la scrittura come una sfida paragonabile alla convivenza con una personalità dominata da un affetto intenso, ma anche mutevole e difficile da gestire.


Una madre impossibile da incasellare

Nel ritratto familiare emergono episodi legati alla vivacità della madre e alla sua libertà di comportamento. Durante una serata in discoteca, per esempio, avrebbe coinvolto la figlia in un ambiente adulto e movimentato, attirando su di sé le attenzioni degli amici e ballando con grande trasporto.

Quell’esperienza, però, non viene ricordata soltanto come una scena di festa. Merlino descrive anche il disagio provato di fronte alle attenzioni insistenti di un uomo e la sensazione di essere rimasta senza protezione in una situazione che non riusciva a controllare.


Il nuovo progetto dopo il libro

Accanto al racconto personale, nell’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera la giornalista ha parlato del proprio futuro in televisione. A ottobre dovrebbe debuttare su San Marino Tv con un programma basato sulle interviste.

Tra gli ospiti che vorrebbe avere in studio figurano Mario Draghi, Liliana Segre e Fedele Confalonieri. L’annuncio si affianca così al lavoro editoriale, che riporta invece l’attenzione soprattutto sulla storia privata e sul rapporto con la madre.


Il femminismo vissuto senza regole

La donna descritta da Merlino appare attraversata da contrasti solo apparenti. Si definiva femminista, ma allo stesso tempo rivendicava il diritto di vestirsi come preferiva, senza adeguarsi all’immagine più tradizionale associata a quel movimento.

Tra gli episodi ricordati c’è anche una manifestazione a Parigi durante una gravidanza. La madre fu fermata dalla polizia, ma un agente decise di lasciarla andare dopo averla rimproverata: una scena diventata, nel tempo, uno degli aneddoti più noti della sua biografia.

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