Kosovo, il comando passa all’Italia: la sfida del contingente Usa
Il generale Roberto Vergori prende il posto del turco Özkan Ulutaş alla guida di KFOR, in una fase segnata dalla riduzione della presenza militare americana.
La presenza italiana nei Balcani acquista nuovo peso con l’avvicendamento al vertice della missione KFOR. A Pristina il generale Roberto Vergori ha assunto la guida della forza multinazionale, chiamata a mantenere la stabilità in Kosovo e a gestire anche il ridimensionamento del contingente statunitense.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Un passaggio delicato per KFOR
La cerimonia si è svolta nella base di Camp Film City, sede del quartier generale dell’Alleanza Atlantica. Vergori ha ricevuto l’incarico dal generale turco Özkan Ulutaş, davanti a militari provenienti da Germania, Grecia, Turchia, Romania, Stati Uniti e da altri Paesi impegnati nell’operazione.
La composizione internazionale dello schieramento riflette la natura di KFOR, istituita nel 1999 dopo i conflitti nell’ex Jugoslavia e autorizzata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 1244. Il dispositivo conta oggi circa 4.600 uomini; gli americani sono circa 500 e la loro riduzione rappresenta uno degli elementi con cui il nuovo comandante dovrà confrontarsi.
L’Italia rafforza il suo ruolo
Il contingente italiano è il più consistente tra quelli presenti nella missione, con circa 900 militari, 137 mezzi terrestri e un velivolo. Roma mantiene inoltre responsabilità operative di rilievo, consolidando la propria posizione nella sicurezza dell’area balcanica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La scelta di affidare a un generale italiano il comando di KFOR si inserisce nella linea di attenzione riservata dal governo Meloni ai Balcani occidentali. Tra gli obiettivi della politica estera italiana figura l’avvicinamento all’Unione europea dei Paesi della regione.
Kosovo e Serbia restano decisivi
Il Kosovo ha presentato la richiesta di adesione all’Unione europea nel dicembre 2022. Il suo percorso, così come quello della Serbia, rimane però legato ai progressi del dialogo tra Pristina e Belgrado, sostenuto da Bruxelles.
Il negoziato dovrebbe condurre a un’intesa completa e vincolante sulla normalizzazione dei rapporti bilaterali. Nel frattempo, dopo le proteste seguite alle recenti elezioni presidenziali in Serbia, la situazione sul terreno viene descritta come tornata alla normalità.
Continua a leggere
Caso Tupac, 40 anni a Keffe D: il verdetto dopo 30 anni
Duane Davis, già figura di spicco dei South Side Compton Crips, è stato condannato per la sparatoria che nel 1996 uccise il rapper a Las Vegas.
Petrolio, il conto della crisi cambia: 20 miliardi grazie alle auto elettriche
Tra marzo e agosto 2026 le vetture elettriche hanno ridotto la domanda di greggio nei Paesi importatori, mentre 49 nazioni hanno superato gli Stati Uniti nelle vendite di auto a batteria.
Fame nel mondo, il fragile calo non basta: 645 milioni a rischio
Il rapporto 2026 lancia l’allarme su guerre, clima e aiuti in diminuzione, mentre Somalia, Sudan ed Etiopia affrontano nuove emergenze alimentari.
Fame nel mondo, il progresso si spezza: 645 milioni a rischio
Conflitti, crisi climatica e riduzione degli aiuti fanno arretrare la lotta alla fame, mentre Somalia, Sudan e altri Paesi affrontano emergenze sempre più gravi.