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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Kiev sotto pressione: ponte colpito, allerta nei cieli della Lituania

Nuovi danni alle infrastrutture della capitale ucraina mentre Mosca invita gli stranieri ad andarsene; Vilnius segnala un drone e prepara la popolazione all’eventualità di un attacco aereo.

La pressione sulla capitale ucraina cresce su più fronti: un secondo ponte sul Dnipro è stato danneggiato durante la notte, migliaia di persone stanno lasciando Kiev e Mosca ha rivolto un nuovo appello a diplomatici e stranieri perché abbandonino la città. Le ambasciate, dopo l’ultima ondata di bombardamenti, non avrebbero però avviato piani di evacuazione.

Nelle stesse ore, la Lituania ha segnalato l’ingresso di un drone nel proprio spazio aereo. L’episodio ha fatto scattare un messaggio di allerta per gli abitanti delle regioni orientali, mentre il Giappone ha annunciato nuove misure economiche contro la Russia.


L’allarme corre tra Kiev e Vilnius

Il drone è stato individuato nello spazio aereo lituano, secondo quanto comunicato dal Servizio di crisi del governo di Vilnius. Alle persone che vivono nella parte orientale del Paese è stato chiesto di verificare dove si trovino i rifugi antiaerei più vicini, da raggiungere se la situazione dovesse peggiorare.

Nel messaggio diffuso dalle autorità, le Forze armate lituane hanno parlato di una possibile incursione aerea e hanno invitato la popolazione a mettersi al sicuro. Chiunque avvisti un oggetto sospetto deve mantenersi a distanza, telefonare al 112 e attendere l’annuncio della fine dell’allerta.


Il ponte Nord resta bloccato

A Kiev, l’attacco ha colpito il Ponte Nord, una delle principali infrastrutture sul Dnipro. Il manto stradale e le linee elettriche utilizzate dai filobus hanno riportato danni, con conseguenze immediate sulla circolazione e il blocco del traffico.

Le offensive russe stanno interessando anche altre strutture essenziali della capitale: oltre al collegamento sul fiume, sono state segnalate conseguenze sulle reti elettriche e su ulteriori infrastrutture. L’impatto dei bombardamenti ha spinto migliaia di residenti a lasciare Kiev, mentre il ministero degli Esteri russo ha esortato diplomatici e cittadini stranieri a «lasciare la città».

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Kiev prepara il fabbisogno del 2027

Sul piano finanziario, l’Ucraina potrebbe dover reperire fino a 70 miliardi di euro aggiuntivi nel 2027 per sostenere lo sforzo bellico contro la Russia. La cifra si sommerebbe ai 45 miliardi già previsti attraverso il prestito dell’Unione europea.

Bruxelles e Kiev stanno esaminando le necessità nel dettaglio per predisporre un documento da sottoporre ai 27 Stati membri, forse già durante il Consiglio europeo di ottobre. Per il 2026 non risultano al momento carenze nell’assistenza, ma resta ritenuta fondamentale l’approvazione da parte della Rada delle riforme concordate.


Tokyo amplia le sanzioni a Mosca

Il governo giapponese ha inoltre varato nuove sanzioni economiche contro la Russia. Le misure riguardano ancora una volta la cosiddetta flotta ombra, formata da 35 navi impiegate per il trasporto del petrolio russo e per aggirare le restrizioni internazionali.

L’iniziativa di Tokyo si inserisce nel quadro delle pressioni economiche esercitate contro Mosca mentre sul terreno proseguono gli attacchi alle infrastrutture ucraine e aumentano le preoccupazioni nei Paesi vicini.

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