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Attualità 2 min di lettura6 ore fa

Justine Mattera e il miracolo di Jessica: la statuina prima del trapianto

Dalla medaglietta ricevuta da bambina alla statuina affidata alla sorella nel 2023: il racconto di una fede legata a maternità, paura e speranza.

La fede in Santa Lucia accompagna Justine Mattera fin dall’infanzia e, nel momento più drammatico, è diventata un gesto concreto per sostenere la sorella Jessica. Nel 2023, durante un delicato trapianto di cuore, la showgirl affidò alla statuina che porta sempre con sé la protezione della donna amata, mentre i medici ritenevano ridotte le possibilità di sopravvivenza.


Una fede nata in famiglia

Il legame con Santa Lucia risale alla nonna materna Margaret. Quando Justine era bambina, la donna le regalò una piccola medaglietta con l’immagine della santa, presentandola come una presenza capace di proteggerla anche nelle difficoltà quotidiane, persino quando si trattava soltanto di ritrovare un mazzo di chiavi.

Anni dopo, durante la prima gravidanza, Mattera comprò una statuina di Santa Lucia e iniziò a portarla con sé. La tenne stretta durante la nascita del figlio Vincent, esperienza che ricorda come positiva, e fece lo stesso quando venne al mondo la secondogenita Vivienne. Per lei, quell’oggetto è così diventato il simbolo di una protezione invocata nei passaggi più delicati della vita.


Jessica, il cuore e la speranza

La prova più difficile è arrivata quando Jessica ha dovuto affrontare un intervento per il trapianto di cuore. Justine mise la propria statuina tra le mani della sorella, affidandole una preghiera: secondo quanto raccontato, i medici avevano prospettato possibilità molto limitate e, durante il percorso, Jessica fu colpita anche da un arresto cardiaco.

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Nonostante la gravità della situazione, la sorella è riuscita a superare l’operazione. Mattera ha spiegato di aver pregato con tutte le sue forze, convinta che Jessica meritasse un’altra possibilità e che una richiesta rivolta agli altri, con intenzioni sincere, potesse essere ascoltata.


Il racconto dopo l’anestesia

Al risveglio, Jessica avrebbe descritto alla sorella una visione angosciante: un luogo freddo e terribile, pieno di cadaveri che la invitavano a seguirli e a guardarli negli occhi. La donna aveva collegato quella scena al senso di colpa per non aver perdonato abbastanza nella propria vita.

A interrompere quell’esperienza, secondo il suo racconto, sarebbe stata la voce di Justine. «Non andare, ti sveglierai e sarò qui con te», le avrebbe detto la sorella. Al risveglio, Jessica l’ha effettivamente ritrovata accanto a sé: un ricordo che Mattera ha detto di rivivere ancora oggi con profonda emozione.

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