Israele, l’opposizione si compatta ma la Knesset resta senza maggioranza
La fotografia dei cinque principali rivali di Netanyahu arriva mentre i sondaggi descrivono una sfida bloccata a quota 51 seggi per parte
La corsa alle elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre parte da un equilibrio che non consegna vantaggi decisivi a nessuno dei due schieramenti principali. Secondo l’ultima rilevazione sulle intenzioni di voto, entrambi si fermerebbero intorno ai 51 seggi, nove in meno rispetto alla soglia necessaria per controllare la Knesset.
Il dato fotografa quindi una competizione ancora aperta e priva, allo stato attuale, di una maggioranza autonoma. In questo quadro si inserisce l’immagine pubblicata a fine settembre da Yair Lapid, diventata il simbolo del tentativo di riunire le forze contrarie a Benjamin Netanyahu.
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Cinque leader per sfidare Netanyahu
Lo scatto è stato realizzato nella casa di Lapid, a nord di Tel Aviv. Attorno all’ex primo ministro si sono riuniti gli altri esponenti dell’opposizione, impegnati a coordinare una strategia comune in vista del voto.
Il raggruppamento è guidato dal generale Gadi Eisenkot e riunisce cinque figure di primo piano della politica israeliana. L’obiettivo dichiarato del fronte è presentarsi in modo coordinato per contendere il governo a Netanyahu, in una sfida che i numeri dei sondaggi descrivono ancora come incerta.
I nomi riuniti nella fotografia
Nell’immagine compaiono, oltre a Lapid, Eisenkot, Yair Golan, Naftali Bennett e Avigdor Lieberman. Lapid guida Yesh Atid, mentre Eisenkot, già capo di Stato Maggiore, è alla guida del partito Yashar.
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Golan rappresenta I Democratici; Bennett, anch’egli ex primo ministro, è co-leader dell’alleanza Beyachad. Completa il gruppo Lieberman, leader di Yisrael Beiteinu: una squadra politica eterogenea, riunita nel tentativo di costruire un’alternativa all’attuale premier.
La soglia resta lontana
La Knesset, parlamento unicamerale israeliano, conta 120 seggi. Per ottenere il controllo dell’assemblea servono 61 rappresentanti, ma la stima attuale assegna a ciascuno dei due blocchi principali circa 51 posti.
La distanza dalla maggioranza lascia aperta la questione delle alleanze necessarie dopo le elezioni. Per il fronte riunito attorno a Eisenkot, la foto di gruppo segnala dunque la volontà di unire l’opposizione; i numeri, tuttavia, mostrano che il percorso verso il governo rimane ancora da costruire.
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