Iran, Trump accelera: «La svolta può arrivare prima del voto
Il presidente statunitense sostiene che Teheran sia vicino alla resa e collega una rapida soluzione anche a un calo dei prezzi energetici.
«A dire il vero, non sappiamo con chi diavolo avere a che fare. Nessuno vuole fare il presidente». Donald Trump ha descritto così l’incertezza sui vertici iraniani, sostenendo allo stesso tempo che Washington stia cercando di mantenere un approccio conciliante nei confronti dell’attuale leadership di Teheran.
Il presidente degli Stati Uniti ha legato l’evoluzione della crisi anche alle ricadute sul mercato dell’energia. Secondo quanto riferito durante un incontro pubblico, una rapida conclusione della vicenda potrebbe spingere le quotazioni verso il basso in tempi brevi.
Trump vede una soluzione ravvicinata
Nella sua ricostruzione, l’Iran sarebbe ormai «pronto a cedere». Trump ha inoltre assicurato che intende fare in modo che il confronto si chiuda «molto rapidamente», senza fornire ulteriori dettagli sulle iniziative diplomatiche o militari in corso.
Il presidente ha indicato come possibile orizzonte temporale il periodo immediatamente successivo alle elezioni, ma ha lasciato aperta anche l’ipotesi di una svolta precedente. La previsione è stata formulata mentre parlava della guerra e delle prospettive di vittoria degli Stati Uniti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il messaggio su elezioni ed energia
Le dichiarazioni sono arrivate a Denton, in Texas, nello stabilimento di Peterbilt Motors, durante un appuntamento della campagna elettorale in vista delle elezioni di medio termine. In quella sede Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti potrebbero prevalere «subito dopo le elezioni», aggiungendo che il risultato potrebbe maturare «magari prima delle elezioni».
Sul fronte economico, il presidente ha previsto una discesa dei prezzi dell’energia «molto, molto velocemente» qualora la questione iraniana trovasse una soluzione. Le sue parole hanno quindi presentato il possibile esito del confronto come rilevante sia per la politica estera sia per il costo dell’energia.
Continua a leggere
Dna e Garlasco: il dettaglio che alimenta i dubbi sulla condanna
Valori coincidenti tra bicicletta e cucchiaino, dati grezzi acquisiti e una possibile inchiesta per depistaggio riaccendono l’attenzione sul caso.
Milano, la passerella si ferma: le storie di chi ha pagato la libertà
Alla Settimana della moda di Milano, donne iraniane, afghane, israeliane e yazide hanno raccontato persecuzioni, prigionia e diritti negati.
Ucraina, la guerra contro i libri: 13 milioni di volumi perduti
Bombardamenti e droni hanno devastato tipografie, depositi e librerie, ma la cultura ucraina continua a difendere lingua, memoria e identità nazionale.
Semi perduti e debiti: il grido dell’agricoltura indiana
Pankaj Tiwari porta a Roma un lavoro teatrale sulle conseguenze della svolta neoliberista in India e sulla possibilità di ricostruire un legame con la terra.