IP ancora caro, Eni fa il pieno: la protesta dei benzinai
A Torino i prezzi più bassi attirano automobilisti in coda, mentre alcuni gestori denunciano perdite sulle scorte acquistate prima del ribasso.
A Torino la riduzione dei prezzi non procede allo stesso ritmo per tutti i marchi. In alcuni impianti il piazzale è affollato, mentre altrove le pompe restano vuote e il listino rimane ancora elevato.
IP, lo sconto resta invisibile
Italiana Petroli ha annunciato una diminuzione graduale, ma questa mattina a Torino il calo non era ancora evidente in diversi punti vendita. In corso Massimo d’Azeglio, per esempio, un distributore IP proponeva la benzina a 2,369 euro al litro e il diesel a 2,569.
La differenza rispetto all’impianto Eni di largo Maroncelli si notava anche sul piano del traffico: davanti alle pompe IP non c’erano automobilisti in attesa. Nel frattempo, altri gestori stanno valutando di chiedere alle rispettive società un intervento per contenere le tariffe.
Le scorte trasformano il ribasso in perdita
Il nuovo listino ha creato difficoltà anche all’interno della rete Eni. Un gestore, rimasto anonimo, spiega di avere acquistato il carburante venerdì, quando i prezzi all’ingrosso erano più alti: 2,440 euro per il gasolio e 2,174 per la benzina.
La merce già presente nelle cisterne dovrà però essere venduta ai valori entrati in vigore oggi. «Così lavoriamo in perdita», racconta l’operatore, che stima un danno compreso tra 3-4 mila euro per i tre giorni necessari a smaltire le scorte, fino a mercoledì. La riduzione, riferisce, gli è stata imposta senza poter attendere l’esaurimento del prodotto acquistato.
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Da Eni la fila parte presto
La campagna di contenimento lanciata da Enilive ha fissato il prezzo self-service a 1,99 euro per la benzina e a 2,19 per il diesel. Il risultato è stato immediato: all’impianto della rotonda Maroncelli, tra Torino e Moncalieri, la coda arrivava a rallentare la circolazione già alle 11.
Secondo Adrian Lefter, responsabile del punto vendita, le auto hanno iniziato ad allinearsi fin dall’apertura delle 7. C’è chi ha raggiunto il distributore appositamente e chi, vedendo l’affollamento mentre passava, ha scelto di fermarsi per fare rifornimento.
Il confronto tra pompe è netto
A meno di 200 metri, in via Ventimiglia vicino al Palazzo del Lavoro, il quadro era opposto. Il distributore Keropetrol gestito da Michele Volpe applicava 2,199 euro per la benzina e 2,460 per il diesel, senza registrare code.
Volpe ha spiegato che nel pomeriggio avrebbe chiesto alla società una revisione al ribasso. La rete Eni torinese conta 39 impianti: la distanza tra i listini, unita alla possibilità di risparmiare, sta spingendo molti automobilisti a scegliere il pieno appena individuano il prezzo più conveniente.
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