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Attualità 3 min di lettura30 set

Inflazione al 4,2%: energia e carburanti fanno esplodere la spesa

La stima preliminare di settembre segna il livello più alto da due anni, mentre gas, diesel e benzina accelerano e alimentano lo scontro sulle risposte del governo.

Per le famiglie l’autunno si apre con una nuova spinta al costo della vita: a settembre l’inflazione annua ha raggiunto il 4,2%, mentre su base mensile l’aumento è stato dello 0,7%. È il valore più elevato da settembre 2023, quando l’indice aveva segnato il 5,3%, e arriva dopo il 3,3% registrato ad agosto, già massimo degli ultimi tre anni secondo la stima preliminare dell’Istat.


Gas e carburanti guidano la corsa

La componente energetica resta il principale motore del rincaro. Nel mercato regolamentato, la crescita annua dei prezzi è salita dal 18,6% di agosto al 25,9% di settembre. A incidere soprattutto è il gas, passato dal +31% al +47,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’accelerazione riguarda anche le voci non regolamentate, che comprendono i carburanti: in questo caso l’incremento annuo è passato dal 17% al 22,2%. Il diesel utilizzato per i trasporti è aumentato del 34,9%, contro il 26,7% di agosto, con un rialzo mensile del 6%. Per il gasolio da riscaldamento la variazione annua è arrivata al 38,5%, dal 31,8%, mentre la benzina ha raggiunto il 21,8%, rispetto al 16,3% del mese precedente.


La spesa quotidiana torna a pesare

L’aumento non si limita alle bollette e al pieno dell’auto. Il cosiddetto carrello della spesa, che comprende alimentari, prodotti per la casa e articoli per la cura della persona, ha registrato una crescita annua dell’1,7%, quasi il doppio rispetto allo 0,9% di agosto. Ancora più marcata la variazione dei beni acquistati con maggiore frequenza, salita dal 4,3% al 5,3%.

Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, l’assenza di interventi incisivi sulle bollette e la risposta giudicata insufficiente sui carburanti stanno aggravando la pressione sui prezzi. “In media per una famiglia l’inflazione al 4,2% significa un aumento del costo della vita di 1.108 euro su base annua, dei quali 445 solo per abitazione, elettricità e gas”, ha affermato, aggiungendo che l’impatto supera di oltre dieci volte il risparmio medio legato all’abolizione del bollo auto, pari a 93,20 euro per beneficiario.

Gabriele Melluso, alla guida di Assoutenti, ha concentrato l’attenzione sulla spesa alimentare: “Una famiglia con due figli si ritrova a spendere 185 euro in più all’anno a parità di consumi”.

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Governo e opposizioni si accusano

Il dato ha riacceso le critiche delle forze di opposizione. Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del Partito Democratico, ha definito preoccupante il peso dell’energia sull’emergenza del caro vita. La riduzione annunciata da Eni su benzina e bollette, secondo Misiani, rappresenta un segnale positivo ma non può sostituire una strategia pubblica duratura.

Daniela Torto, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione Bilancio della Camera, ha sostenuto che l’incremento dei prezzi stia erodendo ulteriormente i salari. La parlamentare ha contestato anche il valore degli sconti sui carburanti, ritenuti troppo limitati rispetto alla dimensione del problema.


Urso chiede una risposta europea

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ricondotto gran parte della crescita dell’inflazione all’aumento dell’energia e dei carburanti. A suo giudizio, l’iniziativa di Eni e quella delle altre compagnie possono contribuire a contenere la spesa, ma non bastano da sole.

“È assolutamente necessario che agisca anche l’Europa. Non possiamo agire da soli in un contesto europeo in cui gli altri stanno ancora a guardare alla finestra”, ha dichiarato Urso, sostenendo la necessità di un intervento coordinato a livello continentale per frenare l’impatto dei rincari.

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