Incendio a Cardón: stop alla raffineria, il Venezuela rassicura sulle scorte
Le fiamme hanno danneggiato una condotta del gas naturale, ma non risultano operai feriti e la distribuzione del carburante dovrebbe proseguire regolarmente.
Nessun lavoratore è rimasto ferito, ma la produzione è stata interrotta nella raffineria Cardón, nello Stato di Falcón. L’impianto, tra i più importanti del Venezuela, si è fermato dopo un incendio che le autorità hanno già dichiarato sotto controllo.
Fiamme domate, ripartenza incerta
Secondo le prime informazioni diffuse da Petróleos de Venezuela, l’incidente sarebbe iniziato con la rottura di una tubazione destinata a trasportare il gas naturale utilizzato per alimentare le caldaie. Il guasto ha provocato l’incendio e imposto la sospensione delle attività nella struttura.
Sono ora in corso le verifiche sulle condizioni degli impianti. L’azienda non ha indicato quando potrà riprendere la lavorazione: la riattivazione, ha fatto sapere, avverrà soltanto dopo aver accertato che siano garantiti tutti i requisiti di sicurezza.
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Le scorte evitano allarmi immediati
Cardón può lavorare fino a 310.000 barili di carburante al giorno e rappresenta la seconda maggiore raffineria del Paese. Il fermo potrebbe quindi incidere sui volumi complessivi del sistema di raffinazione venezuelano, anche se non sono stati forniti dati precisi sull’impatto dell’incidente.
Petróleos de Venezuela ha comunque assicurato che il Sistema Nazionale di Raffinazione dispone di riserve sufficienti a mantenere l’approvvigionamento di carburante sul mercato interno. La società non ha però reso noto il livello delle scorte né ha precisato per quanto tempo sarebbero in grado di compensare l’arresto di Cardón.
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