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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Peste in Siberia, il caso scuote i rapporti Usa-Russia: Trump prepara il contatto con

Washington chiede spiegazioni sulla morte di una giovane ricercatrice e sollecita Mosca a rispettare gli obblighi internazionali di trasparenza sanitaria.

Il caso della ricercatrice russa di 28 anni morta in un laboratorio siberiano ha aperto un nuovo fronte di tensione tra Washington e Mosca. La struttura, situata nella regione di Irkutsk, si occupa dello studio della peste polmonare e dopo il decesso sono state adottate misure di quarantena. Gli Stati Uniti, intanto, chiedono informazioni più dettagliate sull’accaduto.

Donald Trump ha fatto sapere che intende parlare a breve con Vladimir Putin proprio della vicenda. «Molto presto», ha dichiarato il presidente americano riferendosi alla telefonata con il leader russo, mentre resta da chiarire la natura dell’episodio e l’eventuale collegamento con la malattia studiata nel laboratorio.


Washington pretende chiarimenti da Mosca

Il Dipartimento di Stato americano ha inviato a Mosca una nota diplomatica formale, sollecitando le autorità russe a rispettare gli impegni internazionali previsti per le emergenze sanitarie. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi al Wall Street Journal, la Russia avrebbe fornito finora informazioni limitate sulla morte della giovane ricercatrice.

La contestazione americana riguarda soprattutto la mancata comunicazione di elementi sufficienti sul decesso. Washington ritiene infatti che l’assenza di dettagli possa rappresentare una violazione degli obblighi internazionali in materia sanitaria, in particolare quando un episodio avviene in una struttura impegnata nello studio di un agente potenzialmente pericoloso.


Il dubbio sull’eventuale contagio

L’amministrazione statunitense mantiene comunque una linea prudente e non ha sostenuto che sia già stata accertata una diffusione della peste polmonare. Marco Rubio, segretario di Stato americano, ha invitato a non anticipare conclusioni: «Potrebbe non esserci nulla. Potrebbe essere più grave di quanto pensiamo. Non lo sappiamo».

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Anche le autorità sanitarie federali degli Stati Uniti stanno seguendo gli sviluppi. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno precisato che, al momento, non esistono indicazioni di una minaccia più ampia per il territorio americano.


Trump punta al confronto diretto

Il possibile colloquio tra Trump e Putin dovrebbe concentrarsi sul caso emerso in Siberia e sulle informazioni diffuse, o non diffuse, da Mosca. Il presidente americano ha scelto di rendere pubblica l’intenzione di contattare il collega russo mentre il Dipartimento di Stato esercita pressione attraverso i canali diplomatici.

Restano quindi aperti due interrogativi: che cosa abbia provocato la morte della ricercatrice e se l’episodio comporti un rischio sanitario oltre il laboratorio. Le autorità statunitensi, per ora, dichiarano di monitorare la situazione senza segnalare una minaccia più vasta, ma chiedono alla Russia maggiore trasparenza.

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