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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

3 dicembre, Hasan davanti ai fucili: la decisione di Trump

L’ex maggiore dell’esercito statunitense sarà giustiziato a Fort Hood per la strage del 2009, nella prima esecuzione militare con fucilazione dalla Seconda guerra mondiale.

La condanna a morte di Nidal Hasan segnerà un precedente per le forze armate statunitensi: dalla fine della Seconda guerra mondiale, infatti, nessun militare era stato giustiziato mediante fucilazione. L’esecuzione è stata autorizzata da Donald Trump su proposta di Pete Hegseth, capo del Pentagono.


Una scelta senza precedenti recenti

La notizia è stata comunicata alle famiglie delle vittime attraverso un messaggio di posta elettronica, secondo quanto riferito da CBS News. Il metodo previsto per l’esecuzione sarà dunque il plotone d’esecuzione, una modalità che non veniva utilizzata per un militare statunitense dalla conclusione del secondo conflitto mondiale.

Il provvedimento riguarda Hasan, ex maggiore dell’esercito americano, ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta nel 2009 all’interno della base di Fort Hood. La decisione presidenziale è arrivata dopo la proposta avanzata dal capo del Pentagono.

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Il bilancio della strage a Fort Hood

Nell’attacco persero la vita 13 persone, mentre altre 32 rimasero ferite. Hasan era in servizio nella stessa struttura militare che, anni dopo, ospiterà l’esecuzione della pena capitale.

L’appuntamento è fissato per il 3 dicembre e si svolgerà proprio a Fort Hood, il luogo in cui si consumò la sparatoria. Hasan comparirà quindi davanti al plotone d’esecuzione nella base legata al fatto di sangue per il quale è stato condannato.

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