Il video dell’attacco al Ben Gurion non torna: tre indizi lo smascherano
Le immagini attribuite a un missile ipersonico iraniano mostrano invece una scena già online e piena di anomalie visive, senza prove del coinvolgimento dello scalo israeliano.
La scena sembra drammatica: un tetto cede, una nube di polvere invade il passaggio e alcune persone cercano di allontanarsi tra i detriti. Ma il filmato non dimostra che l’aeroporto Ben Gurion sia stato colpito dall’Iran, né che l’episodio risalga alla sera indicata nella didascalia.
Le immagini nascondono anomalie evidenti
Il luogo ripreso non ha l’aspetto di un terminal aeroportuale. Si vede piuttosto una galleria coperta da una volta sostenuta da nervature, con vetrine disposte ai due lati: caratteristiche più vicine a un centro commerciale che allo scalo israeliano.
Anche la dinamica della ripresa solleva dubbi. Nella prima parte, la persona che filma procede lungo il corridoio; dopo il crollo, tuttavia, la videocamera ruota di circa 180 gradi e inquadra una vetrina. Un elemento che, considerando il percorso mostrato, non avrebbe dovuto trovarsi alle spalle dell’operatore.
Le insegne tradiscono il filmato
Un altro particolare compare nelle immagini finali, dove si distinguono alcune insegne. Le scritte non sembrano appartenere a negozi reali e non formano parole riconoscibili in nessuna lingua, compreso l’arabo.
I caratteri hanno l’aspetto di segni che imitano una forma di scrittura senza produrre un testo leggibile. È un difetto che può comparire nei contenuti creati o alterati con strumenti di intelligenza artificiale, e aggiunge un’ulteriore incongruenza alla presunta ricostruzione dell’attacco.
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Un video già circolato online
La didascalia sostiene che il filmato mostri un’azione iraniana compiuta «ieri sera» contro l’aeroporto di Tel Aviv, con l’impiego di un missile ipersonico. Il messaggio aggiunge che le immagini documenterebbero l’istante in cui il bersaglio sarebbe stato centrato e rimanda al canale Telegram VQBChannel, associato alla rete Veleno Quanto Basta.
Una ricerca effettuata sulle versioni precedenti del filmato mostra però che le immagini erano già presenti su X almeno da marzo 2026. La stessa sequenza, inoltre, non risulta collegata allo scalo israeliano e viene rilanciata da canali già noti per la diffusione di contenuti falsi, tra cui VQBChannel, indicato in passato come vicino agli ambienti complottisti di QAnon.
Alla luce della datazione del video, dell’ambientazione incompatibile con il Ben Gurion e delle scritte prive di significato, non ci sono elementi per considerarlo la registrazione di un bombardamento recente. Il filmato non può quindi essere usato come prova di un attacco iraniano all’aeroporto israeliano.
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