Il segreto delle canzoni di Dario Farina: la semplicità che conquista
A 80 anni, il compositore di Felicità e Sarà perché ti amo resta uno degli autori italiani più ascoltati nel mondo, capace di trasformare melodie elementari in classici duraturi.
Scrivere una canzone che tutti riescono a cantare sembra facile soltanto dopo averla ascoltata. Dario Farina, compositore italiano appena arrivato agli 80 anni, di melodie memorabili ne ha create moltissime: brani capaci di attraversare generazioni, feste, stadi e matrimoni senza perdere la loro immediatezza.
Il caso più clamoroso è Felicità, arrivata a 25 milioni di copie vendute nel mondo. Ma il suo catalogo comprende anche Sarà perché ti amo, Mamma Maria, Come vorrei e Ci sarà. Non è dunque una fortuna isolata: dietro quei ritornelli c’è una carriera costruita inseguendo per anni la melodia giusta.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La semplicità è il traguardo più arduo
Farina ha conquistato due volte il Festival di Sanremo. La prima con Ci sarà, interpretata da Al Bano e Romina Power; la seconda con Se m’innamoro dei Ricchi e Poveri. Nella stessa edizione di quest’ultimo successo arrivò anche al terzo posto con Chiamalo amore, affidata a Gigliola Cinquetti.
Le sue composizioni continuano a vivere ben oltre le classifiche del passato. Si cantano mentre si guida, nelle occasioni di festa e sugli spalti, e alcune sono diventate familiari anche ai bambini. Sarà perché ti amo, inoltre, è la canzone italiana preferita da Russell Crowe, che la inserisce nei concerti tenuti in Italia.
La popolarità internazionale ha prodotto anche un effetto paradossale: i brani di Farina vengono ascoltati e cantati in luoghi e da persone lontanissimi dallo spirito dell’autore. Il fatto che tra i loro estimatori ci sia Vladimir Putin è, per chi racconta questa storia, l’aspetto più irritante di una fama altrimenti straordinaria.
Prima dei ritornelli, anni di attesa
All’inizio Dario lavorò per numerosi interpreti, tra cui Nada, Gianni Morandi, Umberto Lauzi, Patty Pravo, Ornella Vanoni e Andrea Bocelli. Alcuni pezzi erano considerati molto belli, persino eccellenti, ma non diventavano popolari. Lui, intanto, passava ore al pianoforte cercando quella combinazione di note capace di restare nella testa di tutti.
Avrebbe dovuto fare il ragioniere, ma la contabilità non lo attirava. Per un periodo fu la moglie Floria a mantenere la famiglia: usciva al mattino per andare al lavoro, mentre lui rimaneva davanti al pianoforte con il caffè accanto. La svolta sarebbe arrivata, ma ci volle tempo.
A riconoscere le sue possibilità fu Freddy Naggiar, fondatore della Baby Records. Il discografico gli propose di lavorare con Ricchi e Poveri e Al Bano e Romina; Farina, senza porsi limiti, rispose: «A me interessa tutto».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Quella melodia nata per caso
Per contenere le spese, le sessioni di registrazione si svolgevano a Monaco di Baviera. Una sera, a causa di un equivoco del portiere dell’albergo, Farina si ritrovò solo in camera invece di andare a cena con gli altri. Sul letto c’era una chitarra: per ingannare l’attesa iniziò a suonare quattro accordi e a intonare un motivo che richiamava Volare di Domenico Modugno.
Da quel momento prese forma Sarà perché ti amo, destinata a vendere milioni di copie. Una disattenzione del concierge contribuì quindi, indirettamente, alla nascita di uno dei brani italiani più riconoscibili. Il caso ebbe un ruolo, ma senza il talento del compositore quella coincidenza non sarebbe bastata.
Il rapporto con il paroliere Popi Minellono fu decisivo. Farina inviava le melodie registrate su cassette magnetiche e Minellono costruiva testi capaci di aderire perfettamente alla musica, come quello di Felicità, con l’immagine del vino e del panino. In quelle parole semplici c’era una forza immediata, quasi infantile, ma proprio per questo universale.
Un autore rimasto tra parentesi
Farina non ha mai amato definirsi un artista. Preferiva considerarsi un artigiano incaricato di offrire «tre minuti di spensieratezza». Le sue canzoni non hanno l’ambizione di cambiare la visione del mondo come quelle di Francesco Guccini, ma possono alleggerire una giornata difficile e restituire energia a chi le ascolta.
La sua figura è raccontata anche nel libro Sarà perché ti amo, scritto dal nipote e pubblicato da Milieu. Il sottotitolo, Storia di un uomo tra parentesi, richiama il modo in cui nei crediti di una canzone gli autori restano spesso confinati proprio tra parentesi, pur essendo all’origine del successo.
Serio, riservato e meticoloso nella vita, Dario Farina ha scritto musica allegra e luminosa. Forse la sua qualità più preziosa è proprio quella purezza che permette a un ritornello di arrivare subito a tutti. A 80 anni, il suo lavoro continua così a fare ciò che lui si era prefissato: regalare qualche minuto di leggerezza.
Continua a leggere
Ora solare, il ritorno è vicino: cosa succede alle 3
Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre le lancette arretreranno di 60 minuti, con effetti curiosi che nel tempo hanno coinvolto famiglie, dispositivi e sistemi di sicurezza.
Wainwright, la base travolta dalle fiamme: almeno 7 vittime
Un’esercitazione con munizioni reali avrebbe colpito un’infrastruttura del gas, causando una deflagrazione e un rogo alimentato dal vento.
Difesa aerea Nato, il centro italiano torna pienamente operativo
Dopo l’aggiornamento di hardware e software, la struttura di Poggio Renatico ha ripreso le attività di formazione e verifica dei sistemi alleati.
Futuro nazionale, 603 tessere e un dubbio: crescita reale o dati da verificare
Da Bari a Civitanova Marche emergono iscrizioni contestate e liste con molti associati allo stesso indirizzo, mentre il partito di Vannacci rallenta nei sondaggi.