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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Difesa aerea Nato, il centro italiano torna pienamente operativo

Dopo l’aggiornamento di hardware e software, la struttura di Poggio Renatico ha ripreso le attività di formazione e verifica dei sistemi alleati.

La piena operatività è tornata al Centro di comando e controllo aereo dispiegabile della Nato, ospitato in Italia. La struttura di Poggio Renatico, nel Ferrarese, ha infatti concluso una fase di aggiornamento tecnologico ed è nuovamente impegnata nell’addestramento del personale e nella sperimentazione delle capacità destinate alle operazioni dell’Alleanza.

La sospensione delle attività era stata necessaria per intervenire sull’hardware e sul software del sistema. Secondo la Nato, il potenziamento consente ora al centro di ampliare la formazione degli operatori e di sottoporre a verifica gli strumenti utilizzati per il comando e il controllo aereo.

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Poggio Renatico riparte con due attività

A settembre la struttura aggiornata ha riunito militari e specialisti tecnici in due iniziative dell’Alleanza. Gli incontri sono serviti sia a consolidare le competenze del personale, sia a valutare il funzionamento delle capacità impiegate nei processi decisionali e operativi della difesa aerea.

Uno degli appuntamenti ha inaugurato il primo ciclo formativo rivolto agli operatori dei Centri dispiegabili di controllo e segnalazione. Il programma era dedicato al futuro sistema IDAS, in vista dell’impiego della nuova capacità da parte del personale specializzato.

Il sistema, indicato come strumento di autodifesa attiva, è concepito per proteggere i sottomarini dalle minacce provenienti dal cielo nelle acque costiere e poco profonde. La struttura italiana ha inoltre sostenuto il gruppo di utenti del Sistema comune di individuazione degli obiettivi, impegnato nel collaudo degli aggiornamenti e nel perfezionamento degli strumenti destinati alle forze alleate.


Il ruolo nella rete Nato

Il lavoro del centro si inserisce in un sistema più ampio, nel quale la difesa dello spazio aereo non dipende soltanto da aerei, sensori e apparati terrestri. Servono anche operatori preparati e sistemi capaci di raccogliere le informazioni, stimare i rischi e indirizzare le risorse disponibili in modo coordinato.

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La struttura di addestramento e sperimentazione del comando e controllo aereo offre proprio questo ambiente operativo. Qui vengono combinati sviluppo tecnico, prove sui sistemi e formazione pratica, così da verificare la capacità del personale e delle apparecchiature di lavorare insieme durante le missioni dell’Alleanza.

La Nato ha sottolineato che questo approccio contribuisce a mantenere elevato il livello di prontezza e a garantire una risposta coordinata alle possibili minacce. Il centro supporta quindi il monitoraggio dello spazio aereo alleato e la valutazione delle situazioni che possono richiedere l’intervento delle forze disponibili.


Una struttura italiana per l’Alleanza

Il Centro di comando e controllo aereo dispiegabile, noto con l’acronimo DACCC, ha sede presso la base dell’Aeronautica Militare italiana a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. La sua funzione comprende l’analisi della situazione aerea e l’elaborazione dei dati trasmessi dai sensori.

Queste attività permettono di costruire un quadro aggiornato dello spazio aereo, individuando e valutando eventuali minacce. Il DACCC fa parte della rete di comando e controllo della difesa aerea della Nato e fornisce supporto al Comando aereo alleato, con sede a Ramstein, in Germania.

La ripresa delle attività dopo l’ammodernamento rafforza dunque il ruolo del centro italiano nella preparazione del personale e nella verifica degli strumenti destinati alle operazioni comuni. L’obiettivo è assicurare che uomini e sistemi siano pronti a cooperare quando la situazione richiede una gestione unitaria della difesa aerea.

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