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Attualità 1 min di lettura1 ott

Il gesto di Yaniv in cabina: così lo ricordano i passeggeri

Durante il volo dirottato, i passeggeri raccontano l’ingresso di Yaniv nella cabina e la paura di essere condotti in Iran.

Il momento più concitato del volo viene descritto dai passeggeri attraverso l’azione di Yaniv, entrato nella cabina per bloccare una persona utilizzando le cuffiette. Il racconto restituisce la tensione vissuta a bordo durante il dirottamento.


L’azione improvvisa dentro la cabina

Secondo le testimonianze, Yaniv si è mosso rapidamente verso la cabina di pilotaggio. Una volta all’interno, avrebbe immobilizzato l’uomo legandolo con le cuffiette.

Il gesto viene ricordato come uno dei passaggi centrali dell’emergenza. I passeggeri hanno riferito la scena concentrandosi sulla rapidità dell’intervento e sulla necessità di fermare il presunto responsabile.

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La paura di finire in Iran

A bordo, però, l’incertezza riguardava anche la destinazione dell’aereo. I passeggeri si domandavano: «E se i terroristi volessero portarci in Iran?».

Il timore di essere condotti lontano si è aggiunto alla concitazione provocata dall’irruzione nella cabina. Le loro parole descrivono così una situazione segnata dalla paura e dall’assenza di informazioni certe sulla sorte del volo.

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