IA fuori controllo? Gates sfida Trump, ma Washington accelera
La cena tra Donald Trump e Dario Amodei arriva dopo lo scontro con il Pentagono e mentre cresce il confronto sulle regole per l’intelligenza artificiale
Bill Gates torna a chiedere agli Stati Uniti di guidare la definizione di norme per l’intelligenza artificiale. Il cofondatore di Microsoft ritiene insufficiente lasciare il settore all’autoregolamentazione e avverte che un’intesa globale potrebbe essere persino più complessa dei negoziati sulla limitazione delle armi nucleari durante la Guerra Fredda.
Intervenuto a “Meet the Press” di Nbc, Gates ha sostenuto: «nessuno pensa che l’autoregolamentazione basti. Quindi è necessario che a Washington venga approvata una legge». Il suo appello si inserisce in un dibattito sempre più acceso sulla sicurezza dei modelli avanzati.
Trump difende la corsa tecnologica
Donald Trump, però, continua a privilegiare il primato degli Stati Uniti nella competizione con la Cina. A Fox News ha ridimensionato l’ipotesi che l’intelligenza artificiale possa sfuggire al controllo, dichiarando: «Non me ne preoccupo».
Il presidente ha inoltre osservato che il Paese sta investendo enormi risorse nel comparto e dispone di un vantaggio su Pechino. Secondo Trump, eventuali malfunzionamenti dovranno essere corretti, senza però rallentare lo sviluppo di una tecnologia considerata strategica per Washington.
A rendere il quadro più delicato sono le verifiche che coinvolgerebbero OpenAI, Anthropic e alcuni specialisti della sicurezza: al centro ci sarebbero decine di migliaia di episodi collegati a condotte problematiche dei modelli di IA più avanzati.
Una cena dopo lo scontro col Pentagono
In questo scenario è stata organizzata una cena riservata alla Casa Bianca tra Trump e Dario Amodei, amministratore delegato italoamericano di Anthropic. L’appuntamento, riferito da Axios, si colloca dopo una lunga contrapposizione tra l’azienda e l’amministrazione americana sull’impiego militare di Claude.
All’inizio dell’anno Anthropic aveva respinto l’utilizzo dei propri sistemi per la sorveglianza di massa e per la realizzazione di armi autonome prive di supervisione umana. La posizione dell’azienda aveva provocato una dura reazione politica, fino alla definizione di Anthropic da parte di Trump come una realtà controllata da «pazzi di sinistra».
Il contenzioso giudiziario resta aperto
La disputa ha avuto sviluppi alterni nelle aule di tribunale. A fine agosto, un giudice californiano aveva giudicato non legittima l’inclusione di Anthropic nella “lista nera” del Pentagono.
Il 25 settembre è arrivata, invece, una decisione favorevole al Dipartimento della Guerra e al ministro Pete Hegseth da parte della Corte di Appello di Washington DC. Secondo i giudici, l’azienda avrebbe contestato una scelta riconducibile alle prerogative del presidente degli Stati Uniti e del Segretario del Dipartimento della Guerra.
La riunione con Amodei assume quindi un rilievo particolare, mentre l’attenzione sui rischi dell’IA aumenta anche sul piano internazionale. Il tema era stato affrontato da Trump e Xi Jinping nel vertice tenuto la settimana precedente a Washington.
Vertici IA attesi alla Casa Bianca
La cena con il numero uno di Anthropic non sarebbe l’unico contatto previsto dall’amministrazione. Secondo le indiscrezioni, martedì Trump e lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson dovrebbero incontrare i dirigenti delle principali società attive nell’intelligenza artificiale.
Gli incontri arrivano mentre esperti e operatori del settore chiedono garanzie più solide e un quadro di regole capace di contenere i rischi. Resta però evidente la distanza tra chi, come Gates, invoca un intervento legislativo e chi, come Trump, considera prioritario non perdere terreno nella sfida tecnologica con la Cina.
Continua a leggere
Maricarmen rientra a casa: la Spagna ferma gli sfratti fino al 2030
Il governo Sánchez ha approvato il decreto, ma la misura dovrà superare il voto del Congresso tra dubbi, alleanze ancora incerte e proteste a Puerta del Sol.
Marocco, svolta storica: El Mansouri verso la guida del governo
La sindaca di Marrakech è stata incaricata da Mohammed VI di formare il nuovo esecutivo dopo il voto del 23 settembre
Europa al bivio: come contare nel nuovo mondo senza regole
Marta Dassù e altri esperti descrivono una competizione globale dominata da tecnologia, debito e potenze sempre più difficili da controllare.
Sicurezza e giovani: perché 1.200 studenti sono saliti alla Scala
Milano ha ospitato la celebrazione nazionale di San Michele Arcangelo, tra autorità, musica e un confronto con gli studenti sui rischi dentro e fuori dalla rete.