Hyundai Bayon cambia volto: più spazio, tecnologia e ibrido nel 2027
La nuova generazione della compatta coreana cresce nelle dimensioni, aggiorna l’abitacolo e prepara l’arrivo di una motorizzazione ibrida completa da 138 CV.
Il Salone di Parigi ha acceso i riflettori sulla Hyundai Tucson N Line, variante dal look più grintoso dello sport utility di segmento C. La configurazione si distingue per il pacchetto estetico dedicato, i cerchi in lega da 20 pollici e un abitacolo con rivestimenti effetto scamosciato, dettagli rossi, finiture color metallo scuro e pedaliera metallica.
La stessa impostazione sportiva viene proposta anche sulla nuova Bayon N Line, pensata per aggiungere carattere senza trasformare il modello in una vera automobile sportiva. La dotazione comprende cerchi da 18 pollici, particolari nero lucido, inserti dalla trama tecnica e un diffusore posteriore con doppi terminali integrati. Nell’abitacolo trovano posto sedili rivestiti in tessuto e materiale effetto scamosciato.
Una Bayon più imponente
La terza generazione della Hyundai Bayon nasce con ambizioni diverse rispetto al modello precedente. La carrozzeria cresce in ogni direzione e punta su proporzioni più verticali, protezioni più evidenti e un’immagine più vicina a quella di un SUV compatto.
Il passo misura 2,6 metri, mentre la lunghezza arriva a 4,245 metri: l’aumento è di 6,5 centimetri. La larghezza raggiunge 1,81 metri, con 3,5 centimetri in più, e l’altezza tocca 1,565 metri sulle versioni con motore termico e cerchi da 16 o 17 pollici, segnando una crescita di 6,5 centimetri. L’altezza minima da terra è pari a 180 millimetri con ruote da 16 e 17 pollici e sale a 185 millimetri con i cerchi da 18.
Design più vicino ai SUV
Il nuovo linguaggio stilistico di Hyundai, chiamato Art of Steel, utilizza superfici più tese, nervature marcate e volumi più robusti. Sul frontale spicca una fascia luminosa orizzontale che attraversa l’intera larghezza, accompagnata da fari a LED con luci di svolta statiche e da una protezione inferiore dal disegno più pronunciato.
La fiancata mette in risalto i passaruota allargati, i rivestimenti a contrasto e i montanti A e D in nero. Il tetto può essere scelto anche con verniciatura bicolore e integra barre che accentuano l’assetto rialzato. Nella parte posteriore, una luce visivamente continua richiama la firma anteriore; parafanghi più pronunciati e protezioni angolari completano un aspetto più largo e stabile.
Abitacolo, spazio e assistenza
La trasformazione prosegue nell’abitacolo, dove la Bayon offre una dotazione tecnologica più ricca. Negli allestimenti superiori la plancia può ospitare due schermi curvi da 12,3 pollici, rispettivamente dedicati alla strumentazione e al sistema multimediale. La chiave digitale Hyundai 2 consente inoltre di sbloccare e avviare il veicolo tramite uno smartphone o uno smartwatch compatibile.
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La connettività comprende Apple CarPlay e Android Auto senza fili, oltre alla ricarica wireless del telefono. Sono presenti prese USB sia nella zona anteriore sia per i passeggeri posteriori, mentre le configurazioni più complete possono includere un impianto audio Bose. Per le funzioni usate più spesso restano comunque i comandi fisici, così da non affidare ogni regolazione allo schermo.
I sedili anteriori possono disporre di riscaldamento e ventilazione; quello del conducente offre anche il sostegno lombare. Dietro aumentano lo spazio per le gambe e la possibilità di regolare l’inclinazione degli schienali. In base alla versione sono previsti bracciolo centrale con portabicchieri, sedili posteriori riscaldabili e bocchette dedicate per la climatizzazione.
Il vano bagagli ha una capacità di 440 litri sui modelli con motore termico e di 397 litri sulle varianti ibride. Sotto il piano di carico è inoltre ricavato un ulteriore spazio. La dotazione di sicurezza Hyundai SmartSense può comprendere controllo adattivo della velocità, assistenza al mantenimento della traiettoria, assistenza avanzata alla guida in autostrada di livello 2, visuale esterna a 360 gradi e controllo dell’angolo cieco con immagine sul quadro strumenti.
Motori e arrivo dell’ibrido
La nuova Bayon debutterà nel 2027 con il motore 1.0 T-GDI a benzina, proposto nelle varianti da 90 e 115 CV. Per entrambe sono previsti un cambio manuale a sei marce oppure una trasmissione a doppia frizione con sette rapporti.
In una fase successiva entrerà in gamma un sistema ibrido completo basato sul propulsore 1.6 GDI, affiancato da un’unità elettrica e da un cambio a doppia frizione a sei marce. La potenza complessiva dichiarata sarà di 138 CV.
La presentazione parigina segna quindi un passaggio importante per la piccola Hyundai: il modello mantiene la vocazione compatta, ma cresce per dimensioni, contenuti e possibilità di scelta, aggiungendo una versione N Line e preparando l’elettrificazione completa.
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