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Attualità 1 min di lettura22 set

Hormuz, Teheran mette i paletti a Washington: cosa chiede Araghchi

A New York il capo della diplomazia iraniana ha parlato con l’inviato Usa Witkoff e ha presentato una lista di richieste legate alla riapertura dello Stretto di Hormuz.

Le condizioni iraniane per riaprire lo Stretto di Hormuz sono state messe sul tavolo a New York, dove Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con Steve Witkoff a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. Secondo quanto riferito da Irib, il ministro degli Esteri di Teheran ha legato ogni passo a una risposta precisa degli Stati Uniti.


Le richieste consegnate a Witkoff

Nel confronto con l’inviato statunitense, Araghchi ha indicato tre punti ritenuti indispensabili: la revoca immediata del blocco navale Usa, lo sblocco rapido di tutti i beni iraniani congelati e la cessazione della guerra su tutti i fronti della resistenza. È questa la cornice entro cui, per Teheran, si può parlare di riapertura del passaggio strategico.

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Il nodo dello Stretto di Hormuz

La ricostruzione arriva dall’agenzia statale Irib, che colloca l’incontro nel contesto della settimana diplomatica dell’Onu a New York. Lo Stretto di Hormuz resta al centro della tensione tra Iran e Stati Uniti, e le richieste presentate da Araghchi mostrano che la questione è ancora intrecciata al dossier militare, economico e politico.

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