Hormuz, Teheran mette i paletti a Washington: cosa chiede Araghchi
A New York il capo della diplomazia iraniana ha parlato con l’inviato Usa Witkoff e ha presentato una lista di richieste legate alla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Le condizioni iraniane per riaprire lo Stretto di Hormuz sono state messe sul tavolo a New York, dove Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con Steve Witkoff a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. Secondo quanto riferito da Irib, il ministro degli Esteri di Teheran ha legato ogni passo a una risposta precisa degli Stati Uniti.
Le richieste consegnate a Witkoff
Nel confronto con l’inviato statunitense, Araghchi ha indicato tre punti ritenuti indispensabili: la revoca immediata del blocco navale Usa, lo sblocco rapido di tutti i beni iraniani congelati e la cessazione della guerra su tutti i fronti della resistenza. È questa la cornice entro cui, per Teheran, si può parlare di riapertura del passaggio strategico.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il nodo dello Stretto di Hormuz
La ricostruzione arriva dall’agenzia statale Irib, che colloca l’incontro nel contesto della settimana diplomatica dell’Onu a New York. Lo Stretto di Hormuz resta al centro della tensione tra Iran e Stati Uniti, e le richieste presentate da Araghchi mostrano che la questione è ancora intrecciata al dossier militare, economico e politico.
Continua a leggere
Compiti serali, arriva lo stop: Valditara chiede il diario cartaceo
Le scuole sono invitate a comunicare consegne e verifiche entro la fine delle lezioni, evitando carichi concentrati e richieste diffuse nel fine settimana.
Maricarmen rientra a casa: la Spagna ferma gli sfratti fino al 2030
Il governo Sánchez ha approvato il decreto, ma la misura dovrà superare il voto del Congresso tra dubbi, alleanze ancora incerte e proteste a Puerta del Sol.
Polonia, boom per i salumi italiani: export su del 25,2%
Nei primi sei mesi del 2026 le vendite hanno superato 43 milioni di euro, mentre a Varsavia prende il via una nuova campagna promozionale.
Carburanti, il vero nodo non è il greggio: l’allarme di Unem
Gianni Murano chiede una strategia energetica europea capace di unire sicurezza degli approvvigionamenti, transizione ecologica e competitività industriale.