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Attualità 3 min di lettura5 ott

Granata esplode durante la protesta: 15enne mutilato, sei inchieste

Il ragazzo è rimasto gravemente ferito a Lens mentre in Francia crescono le mobilitazioni nelle scuole e le verifiche sugli interventi delle forze dell’ordine.

Sei procedimenti sono stati affidati all’Ispettorato generale della polizia nazionale, l’organismo incaricato di verificare l’operato degli agenti, mentre le manifestazioni studentesche in Francia continuano a produrre feriti e scontri. Tra gli episodi sotto esame figurano anche lesioni riportate da adolescenti a Saint-Denis, Sevran e Argenteuil.

A Sevran, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, un giovane sarebbe stato colpito alle gambe da un proiettile sparato con un lanciatore per munizioni di difesa. A Saint-Denis si indaga invece su circostanze non ancora chiarite, mentre ad Argenteuil, nel Val-d’Oise, uno studente di 16 anni ha riportato un trauma a un occhio.


Le verifiche sugli interventi di polizia

A Tours, un ragazzo di 16 anni ha perso la vista da un occhio durante gli scontri avvenuti in occasione di un blocco stradale. Le lesioni, secondo gli elementi raccolti, sarebbero compatibili con un colpo di proiettile difensivo Lbd; la famiglia ha presentato una denuncia per violenza attribuita a un agente pubblico.

Un altro caso riguarda Eden, 14 anni, ferito davanti al suo liceo a Saint-Ouen-l’Aumône. La madre ha raccontato che il figlio non riesce a parlare, ha la mascella immobilizzata e può alimentarsi soltanto con una cannuccia. I genitori intendono rivolgersi alla procura di Pontoise con un’accusa per tentato omicidio volontario, dopo che il ragazzo sarebbe stato raggiunto da un colpo lanciato da un dispositivo per gas lacrimogeni.


A Lens la dinamica resta da chiarire

A Lens, nel nord della Francia, un quindicenne ha subito l’amputazione di una mano durante una manifestazione. La prefettura del Pas-de-Calais ha confermato l’accaduto, ma gli investigatori non hanno ancora stabilito se il giovane abbia afferrato un dispositivo abbandonato oppure se l’ordigno sia finito direttamente contro di lui.

Il procuratore di Béthune ha spiegato che non è ancora possibile definire con certezza la sequenza dell’incidente. Una rappresentanza sindacale della polizia sostiene invece che il ragazzo avrebbe tentato di raccogliere la granata per lanciarla a sua volta, prima che l’esplosione gli provocasse la gravissima lesione.

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La protesta coinvolge centinaia di istituti

L’episodio si è verificato in una fase di forte tensione nelle scuole superiori francesi. Le agitazioni, cominciate il 17 settembre nell’area di Parigi con occupazioni e blocchi, si sono allargate progressivamente ad altre città e hanno coinvolto centinaia di istituti, alla vigilia di un nuovo appuntamento nazionale per chiedere più finanziamenti all’istruzione.

Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha definito la vicenda di Lens «umanamente drammatica», precisando però di non conoscere ancora le circostanze esatte. Dopo aver incontrato alcuni studenti, ha riferito che molti di loro erano «sconcertati» dalla presenza di persone esterne alle scuole, accusate di aver provocato disordini e lanciato mortai.


Il bilancio dei feriti cresce

Secondo il ministro, dall’inizio delle mobilitazioni almeno 190 studenti hanno riportato ferite. Nel conteggio rientrano sia gli incidenti, sia gli episodi collegati alle violenze di facinorosi e all’impiego di mortai nei pressi degli istituti.

Geffray ha mantenuto prudenza sulla ricostruzione dell’incidente di Lens, mentre l’Ispettorato generale della polizia nazionale prosegue gli accertamenti sugli altri casi. Le sei indagini riguardano complessivamente diversi interventi avvenuti durante le proteste, con particolare attenzione alle lesioni attribuite a munizioni o dispositivi utilizzati dalle forze dell’ordine.

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