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Attualità 3 min di lettura30 set

Gilli al vertice: i 57 bar premiati dal Gambero Rosso

La guida 2027 cambia metodo, celebra il caffè storico di Firenze e segnala una rete nazionale di locali sempre più completa e diversificata.

La nuova edizione della guida dedicata ai migliori bar italiani mette al centro l’esperienza complessiva offerta al cliente. Il riconoscimento più importante è andato a Gilli di Firenze, mentre sono 57 i locali arrivati al massimo livello delle Tre Tazzine.


La guida cambia criterio di giudizio

Il Gambero Rosso ha presentato a Milano la ventisettesima edizione de I Migliori Bar d’Italia, realizzata con illycaffè. Il volume comprende 912 indirizzi, 140 dei quali entrati per la prima volta nella selezione, e racconta un settore in cui convivono caffetterie storiche, laboratori dolciari, locali moderni e attività capaci di coprire diversi momenti della giornata.

La novità riguarda il sistema di valutazione: non esistono più le categorie separate di Chicchi e Tazzine. Rimane un solo simbolo, assegnato da una a tre unità, che considera caffetteria, pasticceria, cucina, bevande, servizio, organizzazione degli spazi e riconoscibilità del locale. Le Tre Tazzine indicano dunque il risultato più alto.


Gilli conquista il premio principale

A Gilli, storico indirizzo di piazza della Repubblica a Firenze, è stato assegnato illy Bar dell’Anno 2027. Aperto nel 1733 e oggi condotto dalla famiglia Valenza, il locale ha ottenuto il riconoscimento principale tra le insegne inserite nella guida.

Il premio Bar e Territorio è invece andato a Pane & Marmellata di Lucca, che utilizza prodotti provenienti dalla propria fattoria e altre materie prime toscane. Manì di Rimini, inaugurato nell’aprile 2026 all’interno del Savoia Hotel, è stato scelto come Novità dell’Anno.


Lombardia in testa per presenze

La Lombardia guida la classifica regionale con 135 locali, davanti a Sicilia, con 79, Emilia-Romagna, con 78, Lazio, con 72, e Toscana, con 68. La distribuzione conferma la presenza di modelli molto diversi, dalle insegne storiche ai progetti più recenti.

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Tra le Tre Tazzine figurano, in Piemonte, Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta, Baratti & Milano, Bar Zucca e Caffè San Carlo a Torino e Converso a Bra. In Lombardia compaiono Bedussi a Brescia, Caffè Cavour 1880 a Bergamo, Cafezal, L’Île Douce, Loste Café, Pan e Pavé a Milano, oltre a Colzani, La Pasqualina, Marelet, Morlacchi, Pasticceria Roberto, Pasticceria Sartori e Torrefazione Vittoria.


Dal Nord alla Sicilia, tutti i nomi

In Liguria sono segnalati Douce e La Corte Romanengo di Genova. Il Friuli Venezia Giulia porta nella selezione Antico Caffè San Marco e Caffè Vatta a Trieste, Caffetteria Torinese a Palmanova e MAMM Pane, Vino e Cucina a Udine. In Veneto trovano spazio Biasetto a Padova, Grancaffè Quadri a Venezia, Gustificio a Carmignano di Brenta, Il Chiosco a Lonigo e Olivieri 1882 ad Arzignano.

L’Emilia-Romagna è rappresentata da Allegra, Forno Brisa e Gino Fabbri Pasticcere a Bologna, Bar Roma a Novellara, Gabriele Spinelli Pasticcere a Pianoro, Nuova Pasticceria Lady a San Secondo Parmense e Staccoli Caffè a Cattolica. In Toscana, oltre a Gilli, ci sono Ditta Artigianale e Paszkowski a Firenze e Tuttobene a Campi Bisenzio.

Nelle Marche è presente Picchio di Loreto. Roma conta Barnum Café, Faro, Spazio Niko Romito Bar e Cucina e Walter Musco, mentre in Umbria compare Bar Molino Centumbrie di Magione. In Campania sono stati premiati Bistrot Zì Rosa a Sant’Anastasia, Ritorno ad Acerra e Sal De Riso Costa d’Amalfi a Minori.

Chiudono l’elenco regionale 300mila a Lecce e DaMa Italian Bakery a Bari per la Puglia. In Sicilia entrano Caffè Sicilia di Noto e, a Palermo, Charleston Café, Morettino Caffè Palermo, Morettino Lab e Sciampagna.

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