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Attualità 1 min di lettura11 ott

Gibuti, il mare inghiotte 225 migranti: tra le vittime 15 bambini

Il naufragio è avvenuto durante la traversata verso lo Yemen: 109 persone sono morte e altre 116 non risultano ancora rintracciate.

Sono almeno 109 le persone morte nel naufragio avvenuto nelle acque di Gibuti nella notte tra l’8 e il 9 ottobre. Il bilancio comprende anche 15 bambini, mentre circa 116 migranti risultano dispersi.


Una traversata finita nel disastro

Secondo le informazioni raccolte dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite, il gruppo viaggiava su un’imbarcazione diretta in Yemen. A bordo si trovavano circa 350 persone, un numero riferito dai sopravvissuti dopo il salvataggio.

Il natante si sarebbe rovesciato a nord di Obock, città costiera di Gibuti. L’incidente è avvenuto durante una rotta migratoria marittima particolarmente pericolosa, utilizzata per raggiungere lo Yemen partendo dal Corno d’Africa.

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Dispersi ancora senza notizie

Il conteggio delle vittime potrebbe quindi non essere definitivo: oltre un centinaio di persone non sono state ritrovate. Le autorità e le organizzazioni impegnate nell’assistenza devono ancora chiarire l’esito delle ricerche e ricostruire con precisione la dinamica dell’affondamento.

La tragedia riporta l’attenzione sui rischi affrontati dai migranti lungo il tratto di mare tra Gibuti e Yemen. In questo caso, le testimonianze dei superstiti hanno permesso di stimare il numero complessivo dei passeggeri e di delineare le dimensioni del naufragio.

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