10.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Gere accusa, Salvini contrattacca: nuovo scontro sull’immigrazione

Un video di Richard Gere sui diritti dei migranti riaccende il confronto con Matteo Salvini, che risponde duramente sui propri canali social.

Richard Gere torna a parlare di migrazione e lo fa con un messaggio dedicato alla necessità di proteggere i diritti delle persone in movimento. Le sue parole, affidate a un video realizzato per ActionAid, hanno provocato la reazione immediata di Matteo Salvini, che ha replicato attaccando l’attore statunitense e ricordando il precedente confronto giudiziario tra i due.


Gere richiama diritti e compassione

Nel filmato, Gere sostiene che la gestione dei flussi migratori non debba passare da condizioni considerate disumane. L’attore difende il diritto di chiedere asilo e contesta l’idea che la tutela dei diritti umani possa essere trattata come un intralcio alle politiche di controllo dei confini.

«La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli. La paura sta sostituendo la compassione», afferma Gere nel video. Secondo l’attore, le persone vengono sempre più descritte come numeri, problemi o minacce, mentre detenzione, deportazione e trasferimenti oltre i confini dell’Europa vengono presentati come risposte ormai ordinarie.


Salvini riapre il vecchio duello

Il messaggio ha spinto Salvini a intervenire sui propri profili social. Il leader della Lega ha contestato il tono dell’attore e ha respinto l’accusa implicita di una politica migratoria incompatibile con il rispetto delle persone, trasformando la replica in un attacco personale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

«Richard Gere, il ricco signore che doveva testimoniare contro di me per mandarmi in galera perché avevo chiuso i porti ai clandestini, torna ad attaccare l’Italia e gli Italiani», ha scritto Salvini. Nel suo intervento ha poi chiesto se il mancato ingresso di tutti i migranti auspicati da Gere renda gli italiani razzisti e lo ha definito un “radical chic” che vive nel lusso, invitandolo a continuare a recitare ma a non impartire lezioni non richieste.

Il riferimento è al procedimento legato alla decisione di chiudere i porti, vicenda nella quale Gere era stato indicato come possibile testimone. Il tema dell’immigrazione riporta così al centro una contrapposizione già emersa in passato: da una parte l’appello dell’attore alla protezione dei richiedenti asilo e dei diritti umani, dall’altra la linea politica di Salvini, accompagnata da una nuova critica diretta alla celebrità americana.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere