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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Gas, nuovo colpo alle famiglie vulnerabili: conto annuo a 1.782 euro

A settembre la tariffa tutelata sale del 12,7% e porta la spesa annuale a 201 euro in più rispetto ad agosto, mentre il Codacons teme un inverno ancora più pesante

Per 2,3 milioni di utenti il rincaro del gas arriva prima dell’avvio della stagione termica e porta la spesa annuale della famiglia tipo a 1.782 euro. L’aumento registrato a settembre è del 12,7% su agosto, mentre il confronto con lo stesso mese del 2025 mostra un balzo del 52%.


La bolletta raggiunge livelli record

L’aggiornamento diffuso da Arera riguarda i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità. Per un nucleo che consuma 1.100 metri cubi di gas ogni anno, il prezzo di riferimento si attesta a 162,02 centesimi per metro cubo, dopo il nuovo rialzo delle quotazioni all’ingrosso.

La componente legata all’acquisto della materia prima pesa per 87,47 centesimi. Seguono le imposte, pari a 39,55 centesimi, mentre trasporto e gestione del contatore incidono per 24,19 centesimi; gli oneri di sistema valgono infine 4,98 centesimi.

«Prezzo lunare. Si tratta del prezzo più alto di sempre, nonostante la stagione termica inizi solo tra 15 giorni», ha commentato Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione nazionale consumatori. Secondo l’associazione, il rialzo sarebbe legato anche alla speculazione e alla volatilità dei mercati all’ingrosso, non soltanto all’incontro tra domanda e offerta.


In inverno il conto può salire ancora

Il Codacons ha calcolato l’impatto dell’aumento sui bilanci familiari: mantenendo invariati i consumi, una famiglia spenderebbe 201 euro in più all’anno rispetto ai prezzi di agosto. La spesa media per il gas arriverebbe così a 1.782 euro, ai quali si aggiungono gli 868,6 euro stimati per l’elettricità.

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Il totale annuo per un cliente vulnerabile raggiunge quindi 2.650,6 euro. In dodici mesi l’aggravio è di 611 euro, mentre l’associazione prevede un ulteriore peggioramento durante l’inverno, quando l’accensione degli impianti farà aumentare i consumi.


Prezzo fisso, attenzione alla scelta

Il rialzo potrebbe spingere molti utenti verso le offerte del mercato libero con tariffa bloccata. L’Unione nazionale consumatori, però, invita a non decidere sull’onda dell’allarme: una proposta fissa non è automaticamente più conveniente del servizio tutelato e va valutato il costo effettivo, non soltanto la variazione percentuale.

Vignola ricorda che chi aveva fissato la tariffa prima di marzo, quando è scoppiata la guerra in Iran, potrebbe aver ottenuto condizioni favorevoli. Chi sottoscrive oggi, invece, si espone all’incertezza legata all’evoluzione del prezzo del gas e alla fine dell’emergenza nello stretto di Hormuz.

La convenienza di un contratto bloccato dipenderà dall’andamento successivo delle tariffe. «Un prezzo fisso può convenire se successivamente il prezzo variabile sale, non convenire se poi scende», ha osservato Vignola.

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