Gallagher sfida tutti: «Il City non è corrotto
Il cantante degli Oasis torna a schierarsi con il Manchester City dopo il ricorso del club contro la decisione sulle presunte violazioni finanziarie.
Il ricorso presentato dal Manchester City contro la decisione della commissione indipendente ha riacceso il dibattito sulle accuse rivolte al club. Nel frattempo Liam Gallagher, storico sostenitore della squadra e voce degli Oasis, ha scelto di intervenire nuovamente sui social per difendere il club e attaccare alcuni dei suoi principali rivali.
Gallagher ribalta le accuse
Secondo il cantante, la rabbia degli altri club non dovrebbe concentrarsi sul Manchester City. In un messaggio pubblicato su X, Gallagher ha sostenuto che Arsenal, Manchester United e Liverpool sarebbero le società responsabili di comportamenti scorretti e di tentativi volti a frenare la concorrenza.
«Tutto questo odio contro il Manchester City da parte degli altri club dovrebbe essere indirizzato ad Arsenal, Manchester United e Liverpool. Sono loro i corrotti, quelli che cercano di impedire alle altre squadre di vincere, non il Manchester City», ha scritto l’artista. Nello stesso intervento ha aggiunto che il club avrebbe cercato di aiutare tutti e sarebbe stato disposto a «morire sulla croce, proprio come Gesù».
Il cantante minimizza la possibile sanzione
Non è la prima volta, negli ultimi giorni, che Gallagher prende posizione a favore della società inglese. In un precedente messaggio aveva parlato anche dell’eventuale esito del procedimento e delle conseguenze che, a suo dire, il club potrebbe affrontare in caso di ricorso respinto.
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«Mi è stato appena detto da qualcuno che occupa una posizione molto, molto alta, che se perderemo il ricorso, cosa che non accadrà, riceveremo una multa e una sanzione. Tutto qui», aveva dichiarato il cantante. Le sue parole puntano quindi a ridimensionare l’ipotesi di provvedimenti più pesanti nei confronti del Manchester City.
Il nodo delle violazioni finanziarie
La commissione indipendente della Premier League ha ritenuto il Manchester City responsabile di oltre 100 violazioni delle norme economiche e del Fair Play Finanziario. Il club ha respinto le contestazioni e ha confermato di voler impugnare la decisione, sostenendo la propria innocenza.
Tra gli addebiti figurano l’accusa di avere utilizzato accordi fittizi con alcuni partner commerciali per aumentare artificialmente i ricavi, la presunta alterazione dei bilanci e il mancato rispetto dei limiti di spesa stabiliti dalla Premier League e dalla Uefa. L’esito del ricorso sarà dunque decisivo per stabilire quali conseguenze, se confermate le responsabilità, potranno ricadere sulla società.
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