Frigo manomessi in Francia: perdite milionarie e indagine nazionale
Un attacco informatico ha alterato i sistemi di refrigerazione di molte catene, rendendo inutilizzabili prodotti freschi e surgelati in numerosi punti vendita.
Prodotti freschi e surgelati destinati alla vendita sono finiti tra i rifiuti dopo un attacco informatico che ha alterato il funzionamento degli impianti frigoriferi di numerosi supermercati francesi. Il danno economico è stimato in milioni di euro, mentre la procura di Parigi ha avviato un’inchiesta per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.
Le conseguenze non si sono limitate alla perdita delle merci: secondo le prime informazioni, l’azione avrebbe provocato anche alcuni incendi. Le autorità stanno quindi cercando di determinare quali aziende siano state coinvolte e quale rapporto esista tra l’attacco e i danni registrati nei negozi.
L’allarme parte dai sistemi refrigeranti
A essere colpite sono state le apparecchiature che regolano la temperatura di frigoriferi e congelatori. Gli aggressori sarebbero riusciti a intervenire a distanza, avviando lo scongelamento in diversi esercizi e rendendo così non più commerciabili gli alimenti conservati al loro interno.
E. Leclerc ha spiegato che il problema è nato da un fornitore dei propri impianti di refrigerazione e ha segnalato effetti sul funzionamento delle apparecchiature in vari punti vendita. Le verifiche indicano inoltre che nel mirino potrebbe essere finita la piattaforma di controllo di una società danese.
Catene coinvolte e verifiche in corso
Cooperative U, E. Leclerc e Intermarche hanno confermato di essere state interessate dall’attacco. Il direttore generale di Cooperative U, Dominique Schelcher, ha definito l’episodio «estremamente grave e senza precedenti» e ha riferito che i primi malfunzionamenti sono comparsi nella notte di domenica.
Secondo informazioni diffuse da fonti specializzate, potrebbero essere state coinvolte anche Carrefour Market e Monoprix. Queste due catene, tuttavia, non hanno ancora confermato pubblicamente di aver subito conseguenze. Nei negozi interessati, gli operatori hanno dovuto eliminare gli articoli conservati negli apparati compromessi.
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Individuata una falla nel programma
L’agenzia francese per la sicurezza informatica avrebbe già trovato una vulnerabilità nel programma messo a disposizione dall’impresa danese. Gli esperti hanno contattato i distributori interessati e avviato uno scambio di informazioni con le autorità degli altri Paesi europei, nel timore che lo stesso difetto possa essere sfruttato oltre i confini francesi.
Le verifiche puntano anche a individuare altre imprese francesi esposte, così da poterle avvertire e contenere la propagazione dell’incidente. Il commissario europeo per l’Agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la protezione della filiera alimentare, ormai diventata un possibile bersaglio degli attacchi informatici.
Una minaccia per le infrastrutture connesse
L’episodio si inserisce in un quadro europeo segnato da crescenti timori per le azioni contro sistemi essenziali. Emmanuel Macron, sostenitore dell’Ucraina nel conflitto con la Russia, ha ordinato il mese scorso nuove misure per difendere le infrastrutture critiche francesi da possibili operazioni ibride attribuite a Mosca.
I sistemi industriali che in passato restavano separati dalla rete oggi comunicano spesso attraverso sensori e strumenti di supervisione a distanza. Secondo Antoine Hautin, consulente della società Almond, la possibilità di intervenire contemporaneamente su centinaia di unità mostra un livello di preparazione particolarmente elevato.
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