Francia, proteste senza tregua: 150 fermi e 25 campus bloccati
La mobilitazione studentesca prosegue in diverse città, tra istituti chiusi, scontri con la polizia e cassonetti incendiati nella capitale.
La protesta degli studenti francesi continua, sebbene con una partecipazione più contenuta rispetto alla giornata precedente. Il bilancio provvisorio parla di almeno 100 scuole rimaste chiuse e di 150 persone fermate durante i disordini registrati in varie città.
La tensione cresce nelle strade
A Parigi, nel XII arrondissement, una vettura della polizia è stata colpita da pietre e altri oggetti. Poco dopo, anche un tram in servizio è finito nel mirino dei manifestanti: il parabrezza del mezzo è andato in frantumi.
Il punto più critico della capitale è stato individuato a place de la Nation. Qui alcuni giovani hanno dato fuoco a cassonetti dei rifiuti, alimentando una situazione già tesa nel corso della mattinata.
Scuole chiuse e campus occupati
Le rivendicazioni degli studenti riguardano soprattutto il miglioramento delle condizioni didattiche e l'aumento dei finanziamenti destinati agli istituti. In più episodi, accanto agli studenti si sarebbero unite persone esterne alle scuole, considerate fortemente politicizzate.
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L'Unione degli Studenti ha comunicato inoltre il blocco di 25 campus universitari. La protesta, quindi, non interessa soltanto le scuole superiori, ma coinvolge anche il mondo accademico.
Scontri anche a Lione
A Lione si sono verificati momenti di particolare tensione nei pressi del liceo Edouard-Herriot. Per disperdere alcuni gruppi di manifestanti, le forze dell'ordine hanno fatto ricorso ai gas lacrimogeni.
Gli episodi nelle diverse città si sommano alle chiusure degli istituti e ai fermi eseguiti dalla polizia. Pur non raggiungendo l'ampiezza della mobilitazione di ieri, la protesta resta quindi attiva e continua a produrre disagi e incidenti.
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