Francia, licei fermi tre giorni: a Parigi la protesta sfocia negli scontri
Il governo concede tre giornate agli studenti per organizzare assemblee, mentre nella capitale il corteo viene segnato da lanci di pietre e interventi della polizia.
La mobilitazione degli studenti francesi arriva al terzo appuntamento nazionale con un bilancio pesante e un provvedimento straordinario del governo. Il premier Sebastien Lecornu ha annunciato tre giorni senza lezioni ordinarie nei licei, mentre a Parigi il corteo è degenerato in episodi di violenza tra manifestanti e forze dell’ordine.
Tre giorni per discutere nei licei
La sospensione delle attività didattiche partirà domani e riguarderà anche giovedì e venerdì. La misura è stata comunicata da Lecornu all’Assemblea Nazionale, nel momento in cui la protesta delle scuole superiori continua ad allargarsi.
L’obiettivo dichiarato è lasciare spazio ad assemblee e confronti interni. Il premier ha spiegato che il ministro dell’Istruzione Eduard Geffray ha scelto di mettere a disposizione questo tempo affinché ogni dirigente possa favorire «un momento di democrazia interna» all’interno del proprio istituto.
Il bilancio degli istituti è pesante
Nel suo intervento, Lecornu ha riferito di 215 studenti feriti, nella maggior parte dei casi a causa di aggressioni, mentre una quota più contenuta sarebbe legata a incidenti. Tra il personale scolastico ferito figurano inoltre 85 persone, compresi 34 dirigenti e vice dirigenti.
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Il primo ministro ha definito il dato «il bilancio più grave da decenni nel settore dell’istruzione per numero di dipendenti pubblici feriti». Le cifre contribuiscono a spiegare la decisione di consentire agli istituti di organizzare momenti di confronto durante le tre giornate di sospensione.
A Parigi cresce la tensione
Nella capitale, il corteo ha incontrato una situazione particolarmente tesa lungo Boulevard Voltaire, nei pressi di Place de la Nation. La prefettura ha stimato in circa 300 le persone impegnate nei tentativi di attacco contro gli agenti, che hanno cercato di allontanarle per permettere alla manifestazione di proseguire verso la piazza.
Durante gli scontri sono stati lanciati diversi oggetti e alcuni partecipanti hanno divelto frammenti di pietra dai gradini dei negozi, usandoli contro la polizia. Nei pressi del percorso è stata inoltre presa di mira una banca, mentre gli agenti hanno fatto ricorso ai lacrimogeni per disperdere i gruppi più aggressivi.
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