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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Francia, 600 giovani fermati: la protesta ora varca il confine

La nuova giornata di disordini ha portato alla chiusura di oltre 560 istituti e a centinaia di arresti, con cortei e violenze anche oltre i confini francesi.

La protesta studentesca continua a scuotere la Francia e ha già oltrepassato i confini nazionali, con manifestazioni segnalate anche a Liegi, in Belgio. Nel Paese, intanto, oltre 560 licei e scuole secondarie sono rimasti chiusi mentre le forze dell’ordine intervenivano nelle strade con gas lacrimogeni e granate esplosive.


Seicento nuovi fermi

Nell’ultima giornata di tensioni sono stati fermati altri 600 giovani, che si aggiungono ai 2.000 arrestati il giorno precedente. Il dato più rilevante riguarda l’età: nove persone su dieci tra i fermati sono minorenni.

Gli episodi più gravi hanno interessato diverse città francesi. A Parigi si sono verificati scontri, mentre a Lione e Marsiglia sono stati segnalati incidenti; a Tolone e Strasburgo la situazione è degenerata in episodi descritti come guerriglia urbana.

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Scuole chiuse e rivolte oltre confine

La mobilitazione non si è limitata alle manifestazioni davanti agli istituti. Le autorità hanno dovuto fare i conti con una nuova ondata di disordini, affrontata dagli agenti in tenuta antisommossa e con l’impiego di lacrimogeni e ordigni esplosivi.

Il movimento rischia ora di coinvolgere anche le università, mentre il Belgio registra le prime conseguenze. A Liegi ci sono state proteste, danni e arresti, segnale di un’estensione della mobilitazione oltre il territorio francese.

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