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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Fotovoltaico, la manovra assegna 1,2 miliardi per nuovi impianti

Le somme finanzieranno impianti fino a un megawatt, con contributi pubblici pari al 40% delle spese ammesse.

La manovra 2027 destinerà 1,2 miliardi di euro alla crescita del fotovoltaico in Italia.

Per le famiglie non è previsto un nuovo bonus destinato all’acquisto di pannelli da installare sul tetto di casa. Rimangono invece le detrazioni fiscali già in vigore: il 50% per l’abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, con un limite di spesa fissato a 96mila euro per ogni unità immobiliare.

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Le risorse per gli impianti

Il nuovo intervento si rivolge agli investimenti nella produzione di energia rinnovabile. I contributi in conto capitale potranno coprire fino al 40% dei costi riconosciuti e riguarderanno impianti con una potenza massima di 1 megawatt.

La dotazione sarà distribuita in tre anni. Il Gse potrà utilizzare 800 milioni di euro nel 2028, altri 200 milioni nel 2029 e una somma identica nel 2030. Nel complesso, il programma punta a sostenere 3 gigawatt di nuova potenza.


Regole e accesso agli incentivi

I criteri per ottenere i finanziamenti, le procedure operative e i controlli sugli interventi saranno stabiliti da un decreto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, adottato insieme al ministero dell’Economia. Il provvedimento dovrà arrivare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio.

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La misura farà riferimento al decreto FerX, in vigore dal 7 agosto, che disciplina il sostegno alla produzione elettrica da fonti rinnovabili mature, tra cui il fotovoltaico, l’eolico e l’idroelettrico. Per gli impianti fino a 1 megawatt l’accesso avverrà direttamente, tramite iscrizione al portale del Gse; le strutture più grandi dovranno invece passare da aste competitive.


Copertura e tariffe previste

Le tariffe saranno differenziate in base alla fonte energetica e alla dimensione dell’impianto e verranno stabilite dall’Arera. Il meccanismo non prevede quindi una disciplina unica per tutti i progetti finanziati.

La copertura arriverà da due canali. Dal bilancio del ministero dell’Ambiente saranno trasferiti al Gse 800 milioni, mentre i restanti 400 milioni saranno raccolti attraverso gli oneri generali applicati alle bollette elettriche, in particolare la componente Asoa dedicata al sostegno delle fonti rinnovabili.

Lo stanziamento rientra nel capitolo della transizione energetica della manovra, che mette a disposizione complessivamente 14 miliardi di euro. L’obiettivo specifico del nuovo fondo è favorire impianti di taglia contenuta senza ricorrere, per questi progetti, al sistema delle aste.

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