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Attualità 2 min di lettura12 ore fa

Manovra 2027, quattro incentivi per giovani e assunzioni

Il pacchetto vale per il 2027 e comprende sgravi alle imprese, detassazione degli aumenti e welfare aziendale.

Il disegno di legge di Bilancio 2027 introduce quattro agevolazioni rivolte ai giovani, ai lavoratori e alle imprese. Le misure, approvate dal Consiglio dei ministri, saranno valide per il solo 2027 e sono ora all’esame del Parlamento.

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Gli sgravi per le imprese

Per le aziende che inseriscono giovani con un contratto stabile è previsto un esonero contributivo di 500 euro al mese, riconoscibile per un periodo massimo di due anni. Il beneficio riguarda gli under 35 disoccupati da lungo tempo o appartenenti a categorie svantaggiate.

L’importo sale a 650 euro mensili nelle regioni comprese nella Zes. Il rifinanziamento interesserà anche gli incentivi destinati a chi trasforma contratti a termine in rapporti permanenti, assume donne svantaggiate oppure disoccupati con più di 35 anni nelle aree della Zes.


La deduzione sul personale

La manovra interviene anche sul calcolo fiscale delle imprese che ampliano il numero dei dipendenti. Per le assunzioni di persone con meno di 36 anni, la deduzione del costo del lavoro ai fini Ires raggiungerà il 140%.

Questo strumento si aggiunge agli altri sostegni contributivi previsti per l’occupazione giovanile. Il pacchetto è quindi rivolto sia ai lavoratori che ricevono un aumento sia ai datori di lavoro che creano nuovi posti stabili.


Aumenti tassati all’1%

La misura più direttamente destinata ai dipendenti riguarda gli under 30 con redditi da lavoro subordinato non superiori a 28mila euro. Per chi avrà un incremento della retribuzione, la quota aggiuntiva fino a 2.500 euro annui sarà sottoposta a un’imposta sostitutiva dell’1%.

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L’agevolazione potrà riguardare sia chi viene assunto sia chi è già alle dipendenze di un’azienda, purché nell’anno si registri una crescita del reddito. Rispetto all’aliquota ordinaria Irpef del 23%, il vantaggio massimo stimato arriva a 550 euro l’anno. Il requisito anagrafico comprende i nati dopo il 31 dicembre 1997.


Benefit e premi agevolati

Per il triennio 2025-2027, beni e servizi concessi dall’impresa, oltre ai rimborsi per utenze, affitto o mutuo della prima casa, non producono imponibile fino a 1.000 euro. Il limite raddoppia, arrivando a 2.000 euro, quando il dipendente ha figli fiscalmente a carico.

Nel 2027 la soglia più alta sarà estesa a tutti gli under 31, anche senza figli. L’utilizzo concreto dipenderà tuttavia dalla disponibilità delle aziende a predisporre piani di welfare: secondo il primo rapporto del Corporate Welfare Lab, realizzato dalla Luiss Business School con Edenred Italia, dispone di un programma strutturato il 79% delle grandi imprese, contro il 32% delle piccole.

Resta inoltre l’aliquota dell’1% sui premi di produttività, applicabile nel 2027 ai lavoratori con redditi fino a 80mila euro. La legge di Bilancio rifinanzia anche l’imposta al 5% sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali, già prevista nel 2026 per i dipendenti di ogni età con redditi fino a 33mila euro, e la tassazione al 15% delle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni.

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