Scuole italiane, nuove minacce bomba: evacuazioni in quattro regioni
Email e telefonate anonime hanno fatto uscire studenti e docenti dagli edifici; controlli negativi a Roma e Codroipo.
Diverse scuole di Veneto, Lombardia, Liguria e Lazio sono state evacuate lunedì 2 novembre dopo minacce ricevute via email o telefono.
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La reazione dal Veneto
«Gli allarmi bomba sono qualcosa di inaccettabile. La scuola deve essere un luogo sicuro e aperto», ha dichiarato il presidente del Veneto Alberto Stefani, esprimendo vicinanza a studenti, docenti e personale scolastico.
Le segnalazioni hanno riguardato anche istituti tra Venezia e il Padovano. In alcuni casi le comunicazioni sono arrivate attraverso chiamate anonime e hanno spinto le forze dell’ordine a far uscire dalle strutture tutte le persone presenti.
Un precedente risalente a ottobre
Un episodio simile si era verificato il 19 ottobre, quando circa 100 scuole avevano ricevuto messaggi che prospettavano attentati. L’oggetto richiamava l’idea di una morte imminente, mentre il testo conteneva riferimenti ad Allah e alla legge islamica in Italia.
Le evacuazioni avevano interessato diverse zone del Paese. Nel Veronese erano stati coinvolti 27 plessi tra Castel d’Azzano e Bosco Chiesanuova, senza che le ispezioni portassero alla scoperta di esplosivi. A Padova era stata aperta un’indagine per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.
L’allarme nella scuola di Roma
Nella Capitale l’emergenza è iniziata intorno alle 10.15 alla scuola Gianni Rodari, nel quartiere Tuscolano. Il messaggio sosteneva che un ordigno fosse stato nascosto in un sacchetto di plastica e potesse essere attivato a distanza; l’autore si attribuiva inoltre un’appartenenza al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana.
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La dirigente Anna Fucile ha fatto sgomberare l’edificio e ha chiamato le forze dell’ordine. Le insegnanti hanno accompagnato i bambini nel vicino parco di Villa Lais, mentre le famiglie venivano avvisate per riportarli a casa. «Hanno creato un caos terribile», ha raccontato la preside. Artificieri e unità cinofile non hanno trovato ordigni.
Le verifiche nelle altre regioni
Una delle email sarebbe stata recapitata a 271 istituti, compresi otto indirizzi della Capitale. Nel Padovano, all’istituto Papa Luciani di Fossona, il testo minacciava di far detonare entro un’ora un esplosivo descritto come composto da nitrato di ammonio e prospettava aggressioni con coltelli contro chi fosse rimasto in vita. I carabinieri hanno controllato la scuola dopo l’uscita degli alunni dalle classi.
In Liguria sono state sgomberate strutture a Genova e Lavagna. Nel Bresciano le lezioni si sono fermate a Orzinuovi e Lonato del Garda dopo messaggi che annunciavano la presenza di bombe; in uno di questi l’autore si presentava come membro di una presunta organizzazione islamica.
Altre segnalazioni sono state registrate in Friuli Venezia Giulia. A Codroipo le ispezioni hanno escluso la presenza di ordigni, come già accaduto nella scuola romana.
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