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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Manovra 2027, previsti nuovi volontari per quattro corpi di polizia

La misura riguarda quattro corpi: nel 2027 previsti 600 carabinieri, con ferma annuale e possibile permanenza triennale.

La manovra 2027 prevede la riserva volontaria nelle forze dell’ordine.

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Il sostegno del SIM Carabinieri

Il SIM Carabinieri considera il provvedimento un canale utile per avvicinare i giovani all’Arma e ampliare la presenza sul territorio. Antonio Aprile, segretario generale aggiunto del sindacato, ha definito favorevole la posizione dell’organizzazione in una dichiarazione al Fatto Quotidiano: «Sosteniamo questo strumento perché crediamo nel suo valore e perché richiama una tradizione importante dell’Arma: tanti colleghi oggi in servizio hanno iniziato il proprio percorso proprio come ausiliari, maturando una scelta professionale che li ha accompagnati per tutta la vita».

Secondo Aprile, la ferma di un anno, prorogabile per altri due, consentirà ai volontari di conoscere l’amministrazione dall’interno e di verificare la propria attitudine al mestiere. L’esperienza dovrebbe inoltre sviluppare disciplina, lavoro di squadra e senso delle istituzioni, offrendo ai partecipanti elementi per valutare una successiva carriera nell’Arma.


Come funzioneranno gli arruolamenti

La norma interessa Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria. Per l’Arma il primo contingente potrà raggiungere 600 unità nel 2027; dal 2028 il limite salirà a 1.000 arruolamenti ogni anno. La durata iniziale sarà di 12 mesi, con due possibili rafferme e una permanenza massima di 36 mesi.

Le candidature saranno raccolte per via telematica e le selezioni si svolgeranno in quattro aree territoriali: Nord-Est, Nord-Ovest, Centro e Sud Italia. Il percorso includerà valutazioni psico-attitudinali e controlli tossicologici. I primi tre mesi saranno riservati alla preparazione teorica e pratica, mentre i nove successivi prevederanno l’impiego effettivo.

Agli ausiliari dell’Arma saranno riconosciute le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di agente di polizia giudiziaria. L’equipaggiamento comprenderà pistola Beretta 92 FS, manette, documento identificativo e protezioni per l’ordine pubblico, come casco, corpetto e dispositivi per gli arti.

La disciplina stabilisce anche compensi, permessi, benefici, formazione professionale e misure per il reinserimento occupazionale. Chi avrà concluso almeno 12 mesi senza demerito potrà beneficiare di riserve di posti nei concorsi per l’accesso iniziale ai ruoli dell’Arma.

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Le critiche del Silp Cgil

Il Silp Cgil legge invece la disposizione come un possibile ampliamento del lavoro precario nella sicurezza. Pietro Colapietro, segretario generale nazionale del sindacato, sostiene che il provvedimento non risolva le carenze strutturali e introduca personale con garanzie inferiori rispetto agli assunti stabili: «L’intenzione dell’esecutivo Meloni è quella di introdurre una sorta di modello a chiamata, sulla falsa riga di quanto già avviene per altre realtà, creando un precedente pericolosissimo per il nostro settore».

Il sindacato distingue i nuovi volontari dagli ausiliari di leva del passato, che avrebbero avuto un percorso più definito e maggiori possibilità di ingresso permanente nei ruoli della polizia. La preoccupazione riguarda anche la posizione di chi resterebbe in attesa di un eventuale richiamo, con meno tutele personali e professionali.

Per il Silp Cgil, qualifiche e responsabilità operative richiederebbero una preparazione più ampia di quella prevista per un rapporto discontinuo. Colapietro chiede quindi un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato e segnala che, verso il 2027, a quattro pensionamenti potrebbero corrispondere soltanto tre nuovi ingressi.

Secondo le stime sindacali, un ausiliario avrebbe un costo inferiore del 45-50% rispetto a un poliziotto di ruolo. La differenza deriverebbe da una retribuzione pari al 65%, dall’esclusione di alcune componenti accessorie come il FESI e da contributi più contenuti. Nel 2027 gli ingressi complessivi nei diversi corpi potrebbero essere tra 1.000 e 1.350, mentre dal 2031 la riserva potrebbe arrivare quasi a 20mila persone.


Le risorse stanziate

Il finanziamento passerà attraverso due fondi distinti. Quello per la spesa corrente disporrà di 21,6 milioni di euro nel 2027, 108 milioni nel 2028, 210,1 milioni nel 2029, 277,8 milioni nel 2030 e 251 milioni all’anno dal 2031.

Per gli investimenti sono previsti 52,5 milioni nel 2027 e 38,9 milioni nel 2028. Il Silp Cgil attende i provvedimenti applicativi per valutare nel dettaglio regole, garanzie e modalità di utilizzo del nuovo personale.

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