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Attualità 1 min di lettura5 ore fa

Nuovi nati, 100 euro statali l’anno per 18 anni

Il fondo della manovra 2027 potrà ricevere anche i versamenti dei parenti, detraibili al 19% entro mille euro annui.

Per i bambini nati dal 2027 lo Stato verserà 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni. Il piano, inserito nel disegno di legge di Bilancio, mira a costruire una posizione individuale di risparmio destinata alla maggiore età.

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Quanto può crescere il fondo

Con una gestione prudente e una prevalenza di investimenti obbligazionari, le simulazioni indicano rendimenti netti annui tra l’1% e il 3%. Versando i 100 euro all’inizio di ogni anno per 18 anni, la somma finale arriverebbe così a circa 1.981 euro nello scenario più contenuto e a 2.412 euro in quello più favorevole.

Il capitale prodotto dai soli contributi pubblici resterebbe quindi vicino ai 1.800 euro complessivamente stanziati dallo Stato. La differenza rispetto ai versamenti sarebbe determinata dagli interessi maturati nel corso del periodo.


I contributi dei familiari

Il risultato potrebbe cambiare con l’intervento della famiglia. Genitori, nonni e altri parenti potranno aggiungere versamenti volontari; per i familiari entro il terzo grado e per gli affini entro il secondo è prevista una detrazione fiscale del 19% su importi fino a 1.000 euro l’anno.

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Ipotizzando un’aggiunta familiare di 400 euro annuali e un rendimento costante del 3%, il montante a 18 anni salirebbe a 12.058 euro. In questo caso i versamenti complessivi raggiungerebbero 9.000 euro, sommando i 1.800 euro pubblici ai 7.200 euro versati dai parenti.


Gestione e accesso alle somme

La raccolta dei contributi e la gestione operativa dovrebbero essere affidate all’Inps. Cassa Depositi e Prestiti si occuperebbe invece della gestione finanziaria, seguendo criteri di prudenza.

Le somme accumulate non sarebbero soggette a tassazione né pignorabili. Il riscatto sarebbe consentito soltanto dopo i 18 anni, salvo situazioni di emergenza straordinaria. La misura dovrà ora affrontare l’esame del Parlamento.

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