FlyDubai, il copilota radicalizzato: «Uccidetemi» e l’allarme Iran
Benjamin Netanyahu riferisce nuovi elementi sul tentato dirottamento e avverte del possibile rischio di attacchi contro Israele durante le elezioni.
La frase rivolta all’equipaggio — «Uccidetemi» — è al centro delle verifiche sul tentato dirottamento di un volo FlyDubai. Secondo Benjamin Netanyahu, quelle parole potrebbero indicare la volontà del copilota di provocare un incidente deliberato.
La pista della radicalizzazione
Parlando a Fox News, il primo ministro israeliano ha spiegato che l’uomo è ancora sotto esame da parte degli investigatori. Netanyahu ha però riferito che gli elementi raccolti finora porterebbero verso una radicalizzazione di matrice islamista.
Il premier ha collegato questa ipotesi alla richiesta pronunciata durante l’episodio. A suo giudizio, l’invito a ucciderlo suggerirebbe l’intenzione di togliersi la vita e di far precipitare l’aereo, anche se l’indagine non risulta ancora conclusa.
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Netanyahu teme nuove azioni iraniane
Nel corso della stessa intervista, Netanyahu ha sollevato anche un’altra questione di sicurezza. Il governo israeliano, ha detto, dispone di indicazioni secondo cui l’Iran potrebbe valutare attacchi contro obiettivi israeliani.
L’attenzione, secondo il primo ministro, sarebbe particolarmente alta in coincidenza con il periodo elettorale. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sui possibili bersagli o sulle informazioni alla base dell’avvertimento.
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